Passato e Presente: Benedetto Croce, civile e politico

Benedetto Croce, il più importante intellettuale italiano tra la fine dell’ottocento e la prima metà del Novecento, protagonista a "Passato e Presente"

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Storico dell’età contemporanea, presidente della Fondazione Croce e nipote del filosofo, il professor Piero Craveri con Paolo Mieli ripercorre la traiettoria politica di Benedetto Croce, il più importante intellettuale italiano tra la fine dell’ottocento e la prima metà del Novecento a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda domenica 26 maggio alle 20.30 su Rai Storia. Autore di numerosi libri di filosofia, ma anche di letteratura, estetica e storia, Croce partecipa attivamente alla vita politica italiana sin dal 1910, quando viene nominato senatore per censo da Sonnino. Alla vigilia della prima guerra mondiale prende parte al dibattito sull’intervento, assiste all’ascesa del fascismo e nel ’25 è lui a scrivere il “Manifesto degli intellettuali antifascisti”. Ma è a partire dal ’43, dopo il 25 luglio e la firma dell’armistizio, che il suo impegno politico diventa determinante per salvare l’integrità dello Stato ed aiutare il difficile trapasso dalla monarchia alla repubblica.