Sarà operativo entro l’estate il satellite Prisma dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), lanciato lo scorso 22 marzo per studiare l’ambiente con ‘occhi’ iperspettrali mai provati prima d’ora. Lo ha annunciato il responsabile del programma, Francesco Longo, in occasione di ‘Living Planet’, la più grande conferenza sull’osservazione della Terra organizzata dall’Agenzia spaziale europea (Esa) con il supporto di quella italiana (Asi).
“Contiamo di terminare il rodaggio entro l’estate ed entrare nella fase operativa subito dopo con la distribuzione delle immagini, in modo che il nostro satellite possa essere usato come uno strumento nazionale al servizio del cittadino per quanto riguarda un ampio spettro di possibili applicazioni, come il monitoraggio dell’inquinamento, il controllo del territorio e il supporto all’agricoltura”, spiega Longo.
“I risultati ottenuti finora nella fase di rodaggio sono addirittura superiori alle aspettative“, aggiunge Marco Molina, responsabile ricerca e sviluppo spazio di Leonardo. “Nessuno ha mai visto la Terra con ‘occhi’ iperspettrali: questa è la prima volta che avviene e grazie a una tecnologia italiana di Leonardo”, sottolinea l’esperto. “Dalla missione ci aspettiamo importantissime informazioni per la protezione dell’ambiente e per anticipare possibili disastri naturali, oltre che per intervenire dopo che si sono verificati”. Quella di Prisma “e’ una missione pioniera e per questo – conclude Molina – l’accesso ai dati sara’ il piu’ ampio possibile, proprio perche’ vengano capite le potenzialita’ che per ora possiamo solo immaginare”.
