La Nasa assegna il primo contratto per il Lunar Gateway, la piattaforma in orbita intorno alla Luna che farà da avamposto agli astronauti del programma Artemis destinato a riportare l’uomo sul nostro satellite. L’Ente spaziale statunitense ha infatti selezionato la Maxar Technologies di Westminster, Colorado, per sviluppare i sistemi di propulsione, potenza e comunicazione per il Lunar Gateway.
Stando a quanto riporta globalscience.it, la Maxar “costruirà l’elemento chiave del Gateway che fornirà potenza ed energia elettrica, grazie a una serie di pannelli solari, utilizzabile dall’intero avamposto”. L’azienda inoltre, provvederà alla tecnologia necessaria alle comunicazioni tra il gateway e il centro di controllo a terra, segnala il webzine dell’Agenzia Spaziale Italiana che parla di scienza. Il contratto avrà una durata iniziale di 12 mesi, seguito da un primo prolungamento opzionale di 26 mesi, un secondo di 14 e infine altre due, da 12 mesi ciascuno. Dopo le necessarie verifiche da parte di Maxar, i sistemi potranno essere acquisiti dalla Nasa come elementi primari del Gateway e il lancio è previsto entro la fine del 2022.
Il corpo di Leonardo, il bimbo di quasi due anni morto giovedi’ mattina all’arrivo all’ospedale di Novara, era “martoriato con lesioni multiple”. Cosi’ il procuratore Marilinda Mineccia, che ha disposto il fermo della madre, Gaia Russo, e del compagno Nicholas Musi. “E’ un omicidio avvenuto in un quadro di maltrattamenti pregressi”, aggiunge nel corso di una conferenza stampa con il questore di Novara, Rosanna Lavezzaro.
“Siamo entusiasti di questa tecnologia, questo sistema richiede molto meno propellente rispetto a quelli tradizionali, un fatto che consentirà al Gateway di spostare più massa attorno alla Luna, come un sistema di landing per gli astronauti e grandi moduli per vivere e lavorare in orbita” è il commento di Mike Barrett del Glenn Research Center della Nasa, riferito da globalscience.it I piani della Nasa prevedono il ritorno sulla Luna entro cinque anni e si basano su un approccio in due fasi: la prima prevede l’atterraggio sul nostro satellite entro il 2024, mentre la seconda vedrà la costruzione di una base permanente in superficie e di una orbitante entro il 2028. Successivamente la tecnologia utilizzata per la Luna, verrà sfruttata per continuare il viaggio di esplorazione del Sistema Solare, con destinazione Marte.
