“L’economia dello Spazio nel mondo vale 350 miliardi di dollari l’anno, considerando sia manifattura che servizi e servizi di broadcasting. I soli servizi di osservazione valgono 6 miliardi di dollari”. A fornire il dato e’ stato Massimo Comparini, Ceo di E-Geos, societa’ di Asi e Telespazio, alla conferenza annuale di See (Space Economy Evolution) Lab della Bocconi di Milano.
I trend del settore “sono in crescita anche del 20% – ha spiegato – considerando big data e data analytics” e i settori principali di impiego sono come ha evidenziato, la gestione delle emergenze, l’agricoltura, il monitoraggio delle infrastrutture e la gestione del rischio per le assicurazioni. Gli impieghi possono estendersi poi agli ambiti piu’ diversi. Tra gli esempi ha portato quello di multinazionali che utilizzano i servizi per il monitorare l’afflusso dei clienti nei megastore e ha citato l’agricoltura come settore che puo’ ottenere sia effetti diretti dall’osservazione sia altri attraverso informazioni rilevanti, che possono avere effetti economici successivi.
“La filiera spaziale italiana – ha aggiunto – vale 1,65 miliardi di euro e conta circa 6.000 addetti, tra manifatturiero e servizi”. Un conto, sia quello globale che quello italiano, a cui si deve aggiungere, ma che Comparini non quantifica, la parte riguardante il turismo spaziale, sia manifatturiera che di servizi.
