Con l’archiviazione dell’inchiesta riguardante la diffusione della Xylella, disposta dalla magistratura di Lecce, “non vengono assolti i ritardi della burocrazia”: nel provvedimento “si legge chiaramente che le molteplici irregolarita’, unite al ‘pressapochismo’ e alla ‘negligenza’ nella gestione dell’emergenza, non hanno fatto altro che favorire il diffondersi del batterio, che ha distrutto il paesaggio della nostra bella Regione e causato danni stimati in oltre un miliardo di euro, facendo si’ che andasse perso oltre un terzo della produzione olivicola della Regione Puglia, pari a oltre 900mila quintali di olio d’oliva”.
Cosi’ il presidente della Copagri Puglia, Tommaso Battista. “Viene inoltre avallata dalla magistratura una tesi che – rileva – abbiamo sempre sostenuto, ovvero che il non aver proceduto agli abbattimenti in tempi rapidi e il non aver applicato il piano redatto dal Commissario Silletti abbia favorito sensibilmente la diffusione della Xylella”. “Speriamo ora – conclude – che tutte le componenti istituzionali interessate da questa grave emergenza procedano senza indugio per rallentare la corsa della Xylella nel resto della regione Puglia”.
