“Siamo dalla parte della scienza e della ricerca e siamo contenti che si sia chiusa questa triste pagina per tanta brava gente che da sempre ha cercato di lottare contro il batterio, anche quando tutti lo consideravano come un problema di scarsa entità”. È il commento di Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei gilet arancioni, all’archiviazione dell’inchiesta della procura di Lecce sulla diffusione volontaria della xylella, il batterio che sta essiccando gli ulivi in Puglia. Gli indagati erano dieci.
“Sono contento per i ricercatori, sono contento anche per quel galantuomo del generale Silletti, messo nel mirino perché ha provato a far applicare semplicemente la legge per cercare di salvare i nostri ulivi – aggiunge -. Mezza Puglia adesso è distrutta: aspettiamo che qualche magistrato, buona parte della politica, i santoni, i negazionisti paghino di tasca propria per la diffusione di questa epidemia devastante per i nostri alberi e per la nostra economia”.
