L’Unione Europea ha messo al bando dal 2021 gli oggetti in plastica monouso, dalle posate alle cannucce usa e getta, ma la “riconversione non si fa da mattina a sera” e in Italia solo per la parte monouso “ci sono 4mila addetti, e quindi 4mila posti di lavoro. E’ una cosa che ci preoccupa, ci preoccupa molto“. Il plastic free e la direttiva approvata dal Parlamento europeo irrompono all’assemblea della Federazione Gomma Plastica, a Milano, e il suo presidente, Giorgio Quagliolo, esprime dubbi sulla capacità dell’industria di riconvertirsi nell’orizzonte di tempo dato dall’Europa, cioè due anni. “Tutto -dice ai giornalisti al termine dell’assise- si può fare, ma se vogliamo preservare i posti di lavoro bisogna dare un orizzonte temporale che dia tempo all’industria di adattarsi alle novità” e quello deciso “non è sufficiente“.
Per usare plastica di origine vegetale ci sono poi due problemi, in termini di riconversione. “Uno è quello dei macchinari produttivi, la parte più semplice del problema, perché riguarda soluzioni tecnologiche che richiedono un investimento suppletivo. Il vero problema è la disponibilità di questo materiale, che non c’è. Oggi come oggi – dice – se dovessimo sostituire tutto quello che è fatto in plastica fossile con plastica di origine vegetale non ne avremmo i quantitativi“. Quindi, aggiunge, “bisogna dare tempo all’industria che produce materie prime di implementare le loro produzioni”. Ad esempio, ora come ora “un impianto di bioplastica sistema un estrusore in tre anni, noi in due mesi“.
Le previsioni dell’industria della gomma e della plastica non sono rosee per il 2019. La stagnazione dei consumi, della produzione industriale e di alcuni settori di applicazione delle materie plastiche – tra cui l’edilizia – non danno adito a prospettive di crescita per il 2019 particolarmente significative. “Per fare previsioni oggi bisogna essere dei maghi: con i segnali che si stanno raccogliendo c’è poco da essere ottimisti e il rallentamento della Germania non aiuta. Nel campo della plastica – spiega Quagliuolo – ci sono problematiche legate alla crisi del mercato dell’automobile. E l’atteggiamento nei confronti della plastica usa e getta avrà un’influenza non di poco conto sulle produzioni“.
Ambiente: stop alla plastica monouso, “a rischio 4mila posti lavoro”
L'Unione Europea ha messo al bando dal 2021 gli oggetti in plastica monouso, ma la "riconversione non si fa da mattina a sera"


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