Sono sempre più noti i benefici dell’attività fisica per la salute dell’uomo, tanto che viene sempre più considerata come un vero e proprio farmaco. E in un’intervista a “il Resto del Carlino”, il Dottor Vittorio Tromellini, internista e specialista in medicina dello sport e malattie dell’apparato respiratorio di Villa Verde, spiega perché.
“Attualmente l’attività fisico-motoria si può considerare come un vero e proprio farmaco tra l’altro a buon mercato perché può arrivare a costare quasi nulla, bastano un buon paio di scarpe comode e una maglietta. Ma in ambito di prevenzione di numerose patologie è estremamente importante. L’attività fisica è tutto ciò che è movimento, dall’usare meno l’auto o i mezzi pubblici, dal fare le scale invece di prendere l’ascensore, andare a scuola o al lavoro a piedi o in bicicletta. È già qualcosa se si abbandona la poltrona: poi ognuno farà quel che si sente. I cardiologi parlano da tempo di 10.000 passi al giorno che equivalgono a circa 3-4 chilometri. Io aggiungerei con passo un po’ svelto, non lento. In alternativa si possono usare la cyclette o i tappeti mobili o fare i giri in bicicletta di 10-15 minuti al dì”, spiega.
E fare sport è particolarmente importante durante l’adolescenza. “È estremamente importante in primo luogo per favorire una crescita corporea armoniosa. Poi aumenta l’agilità e la forza, migliora l’autostima, favorisce l’apprendimento, riduce l’ansia. E spero che contribuisca anche ad allontanare un poco i nostri figli dall’uso sconsiderato dei telefonini e dai pericoli tipo droghe ed abuso di alcolici”, afferma.
In Italia, “circa il 60% della popolazione dai 15 anni in su non pratica nessuna attività sportiva e le statistiche dicono che la percentuale di sedentari è in aumento; ad esempio in Svezia solo il 9% della popolazione non svolgerebbe alcuna attività motoria o sportiva. In Italia sono quindi in aumento le malattie croniche con costi sociali e sanitari”, ha precisato Tromellini.
I benefici dell’attività fisica “sono veramente tanti. Raggiungere e mantenere il peso ideale, ma questo influirà anche sul controllo della pressione arteriosa che a cascata ridurrà il rischio di malattie come ictus e infarto. Ma poi muovendosi di più si riduce il rischio del diabete e i diabetici vedranno ridursi i propri valori, come i dislipemici vedranno abbassarsi il colesterolo e i trigliceridi, aumenta il colesterolo HDL o buono, cala il cattivo o LDL. Aumenta il tono muscolare e diminuirà la «pancetta» tanto importante per i problemi che può dare in ambito cardiologico ma non solo avendo un ruolo pro-infiammatorio. Migliora la capacità ventilatoria dei polmoni e l’ossigenazione dei tessuti. E sono solo alcuni dei benefici”, ha concluso Tromellini.


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