Caldo africano, ONU: l’ondata record dimostra che “il mondo non può aspettare”

Le ondate di caldo dimostrano che "il mondo non può più aspettare progressi graduali contro il cambiamento climatico"

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L’ondata di caldo africano che sta affrontando gran parte d’Europa segue quelle che recentemente hanno colpito l’Australia, l’India, il Pakistan e alcune regioni del Medio Oriente: questi fenomeni dimostrano che “il mondo non può più aspettare progressi graduali contro il cambiamento climatico“, secondo l’ONU, che invita gli Stati ad attuare “cambiamenti profondi, trasformazioni sistemiche della società“.
Patricia Espinosa, Segretario esecutivo della Convenzione quadro ONU sui cambiamenti climatici, ha ricordato che l’Accordo di Parigi siglato in occasione della COP21 nel 2015 ha fissato come punto fondamentale il contenimento dell’aumento della temperatura mondiale il più possibile vicino a 1,5°C. Per raggiungere l’obiettivo è necessario ridurre le emissioni dei gas serra del 45% entro il 2030.