Caldo: con l’ozono alle stelle rischi per gli asmatici, evitare sport all’aperto

L'ozono è un forte ossidante in grado di attaccare i tessuti dell’apparato respiratorio anche a basse concentrazioni

Il superamento della soglia di allarme dell’ozono nell’atmosfera non è da sottovalutare, soprattutto per quanti, in Lombardia, soffrono di asma o convivono con patologie di tipo respiratorio. L’Arpa ha registrato in diverse città della regione il superamento della soglia massima di ozono nell’aria, ovvero 240 microgrammi al metrocubo. L’ozono, a differenza del Pm10 – ieri tra l’altro sopra i valori limite nella stazione di rilevamento Milano Marche – è un inquinante secondario che si forma con una serie di reazioni chimiche che il caldo fa ‘esplodere‘. E queste reazioni non dipendono solo dal traffico, ma anche da combustioni di tipo industriale che producono sostanze chimiche volatili, come solventi e carburanti.
E’ sconsigliato, in questi giorni, l’esercizio fisico o lo sport all’aria aperta: lo sforzo, spiega una nota informativa regionale, può aumentare la frequenza respiratoria e quindi l’introduzione di sostanze inquinanti nei polmoni fino a dieci volte rispetto la situazione di riposo. L’ozono è un forte ossidante in grado di attaccare i tessuti dell’apparato respiratorio anche a basse concentrazioni: provoca irritazione agli occhi e alla gola, tosse e riduzione della funzionalità polmonare. Le categorie più a rischio sono i bambini, gli anziani e le persone con malattie respiratorie come l’asma, o le broncopneumopatie croniche.
In particolare, le infiammazioni a carico delle vie respiratorie che si manifestano con l’esposizione ad Ozono determinano una riduzione della funzione polmonare e la comparsa di una iper-reattività bronchiale, che si manifesta con sintomi respiratori come tosse, fatica a respirare profondamente, respiro corto. Gli effetti più gravi vanno dal peggioramenti delle patologie respiratorie già in atto come le polmoniti croniche ostruttive, le bronchiti croniche, l’asma, l’enfisema polmonare fino al peggioramento di patologie cardiache come le ischemie del miocardio. In più, l’esposizione ad Ozono può inoltre provocare la diminuzione della resistenza alle infezioni batteriche polmonari.