Himalaya, ipotesi valanga per gli 8 alpinisti dispersi: sempre meno speranze di ritrovarli in vita

Ancora nessun indizio sulla posizione degli 8 alpinisti dispersi sull'Himalaya da ormai una settimana: diminuiscono le speranze sul loro ritrovamento, continuano le ricerche aeree e via terra

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Nonostante il continuare delle ricerche, si assottigliano le speranze di trovare ancora in vita gli 8 alpinisti dispersi sull’Himalaya indiano ormai da una settimana. Il gruppo, composto da 4 britannici, 2 americani, un australiano e una guida sherpa indiana aveva programmato di scalare la scorsa settimana un picco della Nanda Devi, la seconda vetta più alta dell’India a 7.826 metri, e rientrare al loro campo base il 26 maggio.

Non avendo più loro notizie, le operazioni di soccorso sono scattate venerdì. Nella mattina di oggi gli elicotteri militari hanno sorvolato una vasta area di ricerca di circa 50 chilometri quadrati, dopo che per giorni il meteo sfavorevole non ha consentito il sorvolo della zona. La zona di ricognizione si basa sui rapporti di quattro alpinisti britannici salvati domenica sui fianchi del Nanda Devi.

Questi ultimi anche se non facevano parte del gruppo sono stati in contatto con la squadra scomparsa fino al 26 maggio, giorno in cui una valanga è scesa nella zona in cui presumibilmente si trovavano.

La spedizione, composta da 12 scalatori tra cui due guide alpine britanniche, Martin Moran e Mark Thomas, ha iniziato a scalare il 13 maggio dal campo base di Munsiyari in Uttarakhand, nel nord dell’India. La squadra successivamente si è poi divisa in due gruppi. In sette sono andati con Moran a tentare la salita di una vetta inviolata della zona. Gli altri quattro, guidati da Thomas, sono andati a preparare il percorso sul Nanda Devi Est e aveva raggiunto il Campo 2. Quando il gruppo di Martin Moran – uno dei più esperti scalatori britannici, a capo di numerose spedizioni nell’Himalaya indiano – non è riuscito a tornare alla data prevista, ed è stato lanciato l’allarme.

Attualmente gli elicotteri sono alla ricerca di indizi per determinare la loro posizione esatta prima che venga condotta un’operazione di salvataggio. Anche una squadra di soccorso si è arrampicata via terra, ma è ancora al di sotto del campo base. La ricerca aerea ha “rivelato la grandezza della valanga ma nessun segno degli scalatori, delle loro attrezzature o delle loro tende“, ha riferito la famiglia Moran in una dichiarazione pubblicata su Facebook.