Litigano per la politica, madre minaccia il figlio con un coltello: l’assurda vicenda che arriva dalla Lombardia

L'assurda vicenda che arriva dalla Lombardia: un diverbio politico è alla base di una discussione tra madre e figlio, che ha rischiato di finire in tragedia

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E’ assurda, è impensabile, sembra una barzelletta, ma è semplicemente una vicenda tipica di questi tempi che stiamo vivendo, nei quali la politica sembra essere diventata una discriminante, un motivo di scelta di vita, un punto imprescindibile attraverso il quale giudicare gli altri. Ma stiamo esagerando, ci stiamo imbruttendo, ci stiamo rimbambendo, perché la politica è, e resta, solo politica, sui social come nella vita reale.

Quello che è accaduto oggi a Crema, in provincia di Cremona, è una vicenda che tutti devono sapere, tutti devono conoscere, perché serva da monito, perché possa aiutarci ad abbassare i toni e a tornare ‘normali’; che possa farci comprendere che non si può etichettare gli altri, soprattutto attraverso le idee politiche. Un diverbio politico è infatti alla base di una discussione tra madre e figlio, che ha rischiato di finire in tragedia. I due stavano assistendo ad una trasmissione televisiva, quando è nato un litigio per le diversità di vedute. La discussione si è accesa al punto che la donna ha impugnato un coltello e ha minacciato il ragazzo, o meglio: ha minacciato il figlio. Il giovane ha chiamato il 112 e sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Romanengo. I militari hanno sequestrato l’arma e denunciato la donna per minaccia aggravata alla Procura della Repubblica di Cremona.

Questa, dicevamo, è una vicenda che tutti devono conoscere, perché non è un’eccezione: storie simili stanno troppo spesso diventando la regola, e questa ‘regola’ deve tornare nell’oblio dal quale è arrivata. Tornare ad essere umani, ad essere persone, ad essere uomini e donne che ragionano è l’unica scelta che possiamo fare per evitare di trasformarci in questo: in genitori che minacciano i propri figli con un’arma per questioni politiche.