Olimpiadi 2026, il sindaco di Belluno: “Riconoscimento per le Dolomiti, occasione per il territorio”

"Legare le Olimpiadi al paesaggio, all'ambiente, alla qualità della vita, significa costruire un evento sportivo, turistico e sociale sulle basi poste oggi dal territorio bellunese per il proprio sviluppo"

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Per commentare i dieci anni di vita delle Dolomiti Unesco, bisogna partire dalla fine, cioè dall’aggiudicazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Cortina d’Ampezzo: o questo evento diventa la concretizzazione del riconoscimento Unesco, oggi più che altro sulla carta, oppure i giochi diventano occasione di speculazione per l’immediato profitto economico, ma con danni di medio-lungo termine anche al patrimonio ambientale e naturale“: così il Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, commenta il decennale del riconoscimento delle Dolomiti a patrimonio dell’umanità festeggiato a Cortina d’Ampezzo.
Legare le Olimpiadi al paesaggio, all’ambiente, alla qualità della vita, significa costruire un evento sportivo, turistico e sociale sulle basi poste oggi dal territorio bellunese per il proprio sviluppo – spiega Massaro. – Siamo davanti a un bivio: un evento mediatico ed economico fine a sé stesso, o l’occasione per realizzare e mostrare al mondo il futuro che abbiamo sempre sognato per la provincia di Belluno. Un territorio, cioè, che fa dell’ambiente, della sostenibilità, del paesaggio, del biologico, della cultura e della qualità della vita il perno attorno cui ruota lo sviluppo economico“.
Le Olimpiadi non rappresentano soltanto l’occasione per realizzare questo ambizioso progetto, ma anche per comunicarlo al mondo, attribuendo al nostro territorio un’immagine che rimarrà impressa per i prossimi decenni. È il miglior contributo che le montagne patrimonio dell’Unesco e il territorio del Bellunese possono dare per contrastare il cambiamento climatico“, conclude.