Previsioni Meteo: ondata di caldo shock in Europa dopo una settimana dal fallimento dei leader europei sull’accordo sulle emissioni

"Un'ondata di caldo potenzialmente pericolosa si riverserà su gran parte dell'Europa occidentale e centrale"

MeteoWeb

Sta per arrivare un’ondata di caldo intenso questa settimana che non toccherà solo l’Italia ma in generale l’Europa occidentale e centrale.

AccuWeather avverte: “un’ondata di caldo potenzialmente pericolosa si riverserà su gran parte dell’Europa occidentale e centrale” a causa di una bolla d’aria calda che si sta spostando a nord dall’Africa. Meteo-France ha emesso un avviso ufficiale, prevedendo che le temperature durante il giorno potrebbero raggiungere i 39°C a Parigi e i 40°C a Lione, con temperature notturne che scendono a circa 20°C. In Germania, il servizio meteorologico ufficiale nazionale DWD dice che le temperature possono superare i 40°C a livello locale.

I legami tra il cambiamento climatico e queste ondate di calore – spiega in una nota European Climate – sono ora chiari. Dalla metà del XX secolo la frequenza e l’intensità delle temperature estreme è aumentata e l’influenza umana ha più che raddoppiato la probabilità di ondate di calore in alcune località. Infatti, lo studio degli scienziati del World Weather Attribution ha scoperto che l’ondata di calore che ha colpito l’estate scorsa l’Europa è stata resa due volte più probabile dai cambiamenti climatici.

Il Dott. Friederike Otto, Direttore ad interim dell’Environmental Change Institute (ECI) dell’Università di Oxford  ha affermato: “Un tempo estremamente caldo come questo è già diventato più comune in Europa a causa dei cambiamenti climatici causati dall’uomo. Le ondate di calore sono più intense e si verificano più frequentemente. Infatti, le ondate di calore che hanno battuto ogni record l’estate scorsa si sono rivelate effettivamente previste almeno ogni cinque anni nel clima odierno, dimostrando quanto sia già forte la tendenza al riscaldamento. Senza ridurre drasticamente e rapidamente le emissioni di gas serra, queste ondate di calore diventeranno più pericolose, colpendo più duramente gli anziani, i bambini e gli altri gruppi vulnerabili. Ma per quanto il riscaldamento continui, dobbiamo adattarci oggi, avvertire le persone e attuare piani d’azione per il riscaldamento a livello globale”.

Quentin Genard, Direttore ad interim del think tank E3G a Bruxelles ha commentato: “Le ondate di calore stanno diventando la nuova normalità europea, sconvolgendo le nostre società e colpendo in modo sproporzionato i più vulnerabili. L’incapacità del Consiglio europeo della scorsa settimana di concordare una data limite per le emissioni mette a rischio gli europei e la loro prosperità. I leader dell’UE devono sottoscrivere una maggiore azione per il clima, iniziando con l’accordo su un’UE neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050 e aggiornando l’obiettivo per il 2030 dei gas a effetto serra in linea con l’accordo di Parigi”.

Gli impatti dovuti ad episodi di temperature estreme rivelano una significativa vulnerabilità e esposizione dell’uomo ai cambiamenti climatici. Con il continuo aumento delle temperature superficiali globali, gli scienziati indicano che è molto probabile che le ondate di calore dureranno più a lungo e si verificheranno più spesso.

I giovani e gli anziani sono particolarmente a rischio, mentre le perdite economiche possono essere gravi. Nel complesso, le perdite medie annue complessive dovute a condizioni meteorologiche più estreme nell’UE tra il 2010-2017 sono state pari a circa 13 miliardi di euro. Nel 2018, l’impennata delle temperature e delle ondate di calore è stata correlata agli i incendi boschivi in Grecia, Norvegia, Portogallo, Spagna, Regno Unito e Svezia. In Grecia gli incendi hanno causato almeno 91 morti, diventando l’incendio più mortale d’Europa dal 1900.

Come risulta chiaramente dal recente rapporto pubblicato da Climate Action Tracker, i paesi europei sono ben lungi dal raggiungere il livello di riduzione delle emissioni di gas serra necessario per limitare il riscaldamento a livelli sicuri. La settimana scorsa Polonia, Repubblica ceca, Ungheria ed Estonia hanno bloccato un nuovo ambizioso piano climatico a lungo termine per l’Unione europea.