Il lago di Garda sembra una fonte inesauribile di segreti. Unico per caratteristiche fisiche e ambientali, meta turistica di richiamo, è anche un caso di studio sul quale lavorano vari gruppi di ricerca internazionali.
Un team delle Università di Trento e di Utrecht ha scoperto ora un effetto sorprendente e finora sconosciuto: la rotazione terrestre modifica il movimento delle acque del Garda e ne influenza il rimescolamento, cruciale per la qualità dell’ecosistema.
I risultati sono stati pubblicati oggi su “Scientific Reports”, rivista scientifica del gruppo “Nature”.
L’articolo si intitola “Importance of planetary rotation for ventilation processes in deep elongated lakes: Evidence from Lake Garda (Italy)
Autori e autrici dello studio sono: Sebastiano Piccolroaz e Henk A. Dijkstra per l’Università di Utrecht e Marina Amadori e Marco Toffolon per l’Università di Trento.
Al risultato si è giunti nell’ambito di una collaborazione scientifica tra il Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università di Trento con il gruppo di ricerca coordinato da Marco Toffolon e l’Istituto di ricerca marina e atmosferica dell’Università di Utrecht con Henk A. Dijkstra.
La scoperta rappresenta un passo importante nella comprensione delle circolazioni del lago di Garda e dei processi che ne governano la qualità delle acque. Dà inoltre un contributo agli studi sulle risposte dei laghi al cambiamento climatico.


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