Un soldato tedesco rubò un prezioso quadro a Firenze nel 1943: ora la famiglia lo restituirà ma ha chiesto 2 milioni

La Germania restituirà all'Italia un dipinto rubato dalle truppe naziste nella Galleria degli Uffizi di Firenze nel 1943: ecco la vicenda durata 76 anni

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La Germania restituirà all’Italia un dipinto rubato dalle truppe naziste nella Galleria degli Uffizi di Firenze nel 1943. In base a quanto si legge sul sito della Bbc, è stato raggiunto un accordo tra il governo tedesco e la famiglia tedesca che si era ritrovata in possesso del quadro. Si tratta del “Vaso di fiori“, una natura morta del maestro olandese Jan van Huysum, di un valore stimato in milioni di euro, che era finito nelle mani di una famiglia tedesca, discendente di un soldato che si era appropriato del dipinto. A gennaio, ricorda l’emittente britannica, Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, aveva dichiarato che la Germania aveva il “dovere morale” di riportarlo al museo. L’opera era stata esposta per la prima volta a Firenze nel 1824.

Le truppe naziste trafugarono l’opera durante la ritirata verso nord nella Seconda guerra mondiale. Del dipinto si erano poi perse le tracce fino al 1991 dopo la riunificazione tedesca, ma i tentativi di restituirlo erano falliti. La famiglia, non identificata, aveva chiesto fino a 2 milioni di euro per restituire il dipinto.

Dopo l’appello di Eiche per il ritorno del dipinto, il governo tedesco ha contattato i discendenti del soldato nazista. Secondo le autorità il dipinto non era frutto delle sistematiche spoliazioni naziste, ma era stato rubato dal soldato. Questo, secondo gli avvocati, voleva dire che il soldato non poteva essere considerato il proprietario e non aveva il diritto di lasciarlo in eredità. I legali della famiglia, per contro, sostenevano che il militare lo aveva comprato in un mercato per regalarlo alla moglie. Non sono stati resi noti i dettagli dell’accordo, ma il quadro sarà ora restituito.