Perchè il Solstizio d’Estate è il giorno più lungo dell’anno e l’affascinante fenomeno del “sole di mezzanotte” [INFO]

Il giorno del Solstizio d'Estate è il più lungo dell'anno per l'emisfero settentrionale, ma non quello più caldo: ecco perché e tanti altri approfondimenti scientifici

MeteoWeb

Oggi, il sole sorgerà e splenderà tra i grandi massi di Stonehenge e tramonterà tra le Piramidi di Giza e nel frattempo resterà nel cielo per il giorno più lungo dell’anno per l’emisfero settentrionale, ossia il giorno del Solstizio d’Estate. Durante il solstizio di giugno, l’emisfero settentrionale è inclinato di 23,5° dalla verticale verso il sole. La luce solare diretta raggiunge la sua estensione più settentrionale dell’anno al Tropico del Cancro in quel momento.

Da quel punto in poi, i giorni iniziano ad accorciarsi al variare dell’inclinazione della Terra. Quando i raggi più diretti del sole colpiscono l’equatore all’Equinozio d’Autunno, le ore di luce solare sono più o meno uguali alle ore di buio. I giorni continuano ad accorciarsi fino al Solstizio d’Inverno a dicembre, che segna il giorno più corto dell’anno per l’emisfero settentrionale quando è inclinato di 23,5°C dalla verticale dal sole. I raggi più diretti del sole cadranno sul Tropico del Capricorno. Successivamente, i giorni inizieranno ad allungare, raggiungendo l’Equinozio di Primavera quando ancora una volta la lunghezza del giorno sarà più o meno uguale a quella della notte. I giorni poi continueranno ad allungare fino al nuovo Solstizio d’Estate.

Tutto l’opposto avviene per l’emisfero meridionale, che raggiunge il Solstizio d’Inverno a giugno e quello d’Estate a dicembre.

Il Solstizio d’Estate, tuttavia, non corrisponde al giorno più caldo dell’anno, anche se il sole è presente nel cielo per un periodo di tempo più lungo. “Le temperature medie solitamente raggiungono il picco nelle località più temperate a luglio, qualche settimana dopo il solstizio poiché esiste un “effetto ritardo” tra quando il sole è più “forte” e quando la superficie terrestre raggiunge il riscaldamento massimo. La superficie oceanica richiede ancora di più per riscaldarsi e raffreddarsi, raggiungendo la sua temperatura massima ad agosto o persino settembre. Questo aiuta a spiegare perché il picco della stagione degli uragani si verifica a settembre, cioè quando l’oceano è più caldo o vicino ad essere più caldo”, ha spiegato Randy Adkins, meteorologo di AccuWeather, autorevole centro meteorologico statunitense.

LaPresse/PA

Il Solstizio d’Estate è considerato l’inizio astronomico dell’estate. A causa dell’inclinazione della Terra nel solstizio di giugno, ci sono località nell’emisfero settentrionale dove il sole non tramonta oppure dove scende brevemente sotto l’orizzonte in tarda notte. Questo fenomeno è chiamato “sole di mezzanotte”. Ai poli, può esserci luce solare continua per 6 mesi. La città di Longyearbyen nelle Svalbard (Norvegia) è considerata una delle città molto popolate più settentrionali dall’atlante mondiale. Tra la fine di aprile e la fine di agosto, il sole non tramonta per questa città.

La notte polare è invece l’opposto del sole di mezzanotte e si verifica in inverno dove ci sono giorni, settimane o persino mesi senza che il sole sorga. Se il Polo Nord vive un sole di mezzanotte, il Polo Sud vivrà una notte polare e viceversa. I Paesi nordici come Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca tengono un festival di mezza estate il giorno del Solstizio d’Estate nel mezzo del sole di mezzanotte prima che i giorni inizino a diventare più corti e si affievoliscano nella notte polare.

Altre culture del mondo, soprattutto in tempi antichi, tracciavano i solstizi attraverso opere architettoniche. Diversi monumenti si allineano con il sole nel giorno del Solstizio d’Estate. Costruito, si stima, intorno al 3100 a.C., Stonehenge, in Inghilterra, si allinea con il sole che sorge nel solstizio di giugno. Migliaia di turisti si radunano nel sito ogni anno prima dell’alba per ammirare l’allineamento del sole con la Heel Stone, la “Pietra del Tallone” posizionata al centro del complesso alla quale le pietre sarebbero state allineate per sintonizzarsi con i primi raggi del Solstizio d’Estate. La Bradshaw Foundation sostiene che per costruire il monumento siano serviti 3 diversi gruppi di persone e un periodo di tempo che va dal 3100 al 2800 a.C.

Secondo l’Almanacco dell’Agricoltore, la pietra in cima a Machu Picchu, chiamata Intihuatana, ha un angolo che indica in ogni direzione cardinale e serve per tracciare le date degli equinozi e dei solstizi. Il sito web di Machu Picchu dice che la pietra era utilizzata come un modo per gli Inca per indicare il momento in cui festeggiare il Solstizio d’Estate, che era una delle celebrazioni più importanti dell’impero.

In Egitto, Mark Lehner, archeologo americano e direttore del Giza Plateau Mapping Project, ha compiuto una peculiare osservazione sulle Piramidi di Giza. Quando qualcuno stava direttamente davanti al colonnato del Tempio della Sfinge durante il Solstizio d’Estate, poteva vedere il sole tramontare tra le Piramidi di Khufu e Khafre. Questa vista del sole che si tuffa tra le piramidi costruisce l’immagine dell’Akhet, che significa “orizzonte”.

infografica meteoweb solstizio d'estate