Viene dimesso dall’ospedale e muore dopo poche ore per emorragia interna: indagato il chirurgo 

L'autopsia ha rilevato una emorragia interna gastro-intestinale che non sarebbe collegata alla patologia per il quale l'uomo era stato operato

Un chirurgo è indagato per omicidio colposo in seguito alla morte di un 50enne di Molfetta, deceduto lo scorso 22 maggio, a poche ore dalle dimissioni dalla clinica Mater Dei di Bari. L’uomo era tornato a casa dopo essere stato sottoposto a tre interventi chirurgici eseguiti per la rimozione di un colangiorcarcinoma. L’autopsia, eseguita ieri nell’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari, ha rilevato una emorragia interna gastro-intestinale che non sarebbe collegata alla patologia tumorale. Sulla base dei primi accertamenti non è stato finora possibile stabilire – si apprende da fonti vicine alle indagini – né che il decesso sia effettivamente collegato all’emorragia né’ che vi sia una responsabilità professionale del chirurgo. Sarà dunque necessario attendere l’esito degli accertamenti istologici.

La relazione dei consulenti nominati dalla Procura, il medico legale Biagio Solarino e il chirurgo Antonio Margari, sarà depositata tra 90 giorni. L’inchiesta per omicidio colposo, aperta dopo la denuncia della famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Felice Petruzzella, è coordinata dal pm Grazia Errede. Stando alla denuncia e alla ricostruzione dei fatti sulla base della documentazione sanitaria, l’uomo sarebbe stato operato il 16 aprile e poi ancora il 6 e l’8 maggio nell’ambito di un percorso di interventi programmati per la rimozione del colangiocarcinoma. E’ stato dimesso il 22 maggio ma poche ore dopo ha iniziato ad avvertire dolori addominali tali da indurre i familiari a riportarlo in ospedale, dove è morto.