Alimenti per neonati, l’allarme Oms: “Bisogna cambiarli, contengono troppo zucchero”

Problemi ai denti, obesità, diabete, sovrappeso: secondo l'Oms gli alimenti per bambini vanno rivisti

Gli alimenti per neonati venduti in commercio hanno un alto contenuto di zucchero, anche quelli salati. Lo afferma in uno studio l’Organizzazione mondiale per la sanità che propone di bandire lo zucchero aggiunto in tutti gli alimenti in commercio destinati a bimbi fino a 36 mesi. L’Oms Europa chiede una stretta sul contenuto di zucchero degli alimenti commerciali per neonati, avvertendo che i primi dentini possono soffrirne e c’è il rischio di sviluppare una preferenza per i cibi dolci, che da adulti può condurre al sovrappeso e a malattie legate all’obesità, come il diabete. Inoltre alimenti carichi di zucchero sono inadeguatamente commercializzati come adatti a bimbi sotto i sei mesi, anche se l’Oms consiglia fino a quell’età esclusivamente l’allattamento al seno.

Un’indagine dell’Oms Europa ha rilevato che gli alimenti per bambini sul mercato in genere rispettano le linee guida sulla presenza di sale, proteine, grassi e carboidrati, ma in molti c’è troppo zucchero. Lo zucchero conta per il 70% delle calorie nelle puree di frutta, che vengono aggiunte anche ai cibi salati.Molti pasti salati venduti nel Regno Unito e in Danimarca derivano il 15% dell’energia dagli zuccheri totali e le puree di frutta forniscono gran parte del contenuto di zuccheri anche in alimenti dichiaratamente salati” si legge nel rapporto dell’Onu. Il rapporto delinea una raccomandazione dell’Oms Europe per un “profilo modello di nutrienti” per il cibo per neonati. Secondo l’Oms tutti gli zuccheri aggiunti compresi i concentrati di succo di frutta, andrebbero vietati negli alimenti per bambini. Nessun cibo dovrebbe contenere più del 5% di puree di frutta, soprattutto i cibi salati. Le bevande e i succhi alla frutta il latte di mucca e le alternative zuccherati non dovrebbero essere commercializzati come adatti a bambini con meno di 36 mesi.