Sulla questione Amazzonia e sulla cura della ‘casa comune’ non ci può più essere indifferenza, anche la Chiesa deve farsi sentire. Lo ammonisce ancora una volta il Papa nel messaggio al II Forum delle comunità Laudato si’ in corso ad Amatrice. “Ciò che sta accadendo in Amazzonia – avverte il Papa – avrà ripercussioni a livello planetario, ma già ha prostrato migliaia di uomini e di donne derubate del loro territorio, divenute straniere nella propria terra, depauperate della propria cultura e delle proprie tradizioni, spezzando l’equilibrio millenario che univa quei popoli alla loro terra”.
Da qui l’appello del Pontefice: ” L’uomo non può restare spettatore indifferente dinanzi a questo scempio, né tanto meno la Chiesa può restare muta: il grido dei poveri deve risuonare sulla sua bocca, come già San Paolo VI evidenziava nella sua Enciclica Populorum progressio”. “La situazione dell’Amazzonia – annota il Pontefice – è triste paradigma di quanto sta avvenendo in più parti del pianeta: una mentalità cieca e distruttrice che predilige il profitto alla giustizia; mette in evidenza l’atteggiamento predatorio con il quale l’uomo si rapporta con la natura. Per favore, non dimenticate che giustizia sociale ed ecologia sono profondamente interconnesse!”.


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