In anteprima europea Bare Existence: il film di denuncia sulla scomparsa degli orsi polari a causa del riscaldamento globale

In anteprima europea al Cervino CineMountain arriva il film di denuncia BARE EXISTENCE, sulla scomparsa degli orsi polari

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Sono passati dieci anni, da quando l‘orso polare e? stato inserito nella lista delle specie protette a rischio di estinzione, ma nulla di significativo e? stato fatto per proteggerlo. Proprio quest’anno, nella giornata mondiale a loro dedicata, il WWF ha diramato i preoccupanti dati secondo i quali la presenza dell’animale simbolo dell’ambiente polare è destinata a ridursi del 30% nei prossimi cinque anni.

In anteprima europea al Cervino CineMountain arriva il film di denuncia BARE EXISTENCE, di Max Lowe, scrittore, regista e fotografo, collaboratore di spicco del National Geographic con la passione per l’esplorazione delle grandi distese del pianeta, grazie all’influenza di due grandi alpinisti americani: suo padre Alex Lowe (ucciso da una valanga sullo Shishapangma) e il suo patrigno, Conrad Anker. Nel documentario Lowe segue gli scienziati della Polar Bear International nella loro attività quotidiana nel territorio della Baia di Hudson, una vasta insenatura del Mar Glaciale Artico vicino alla costa nord-orientale del Canada, un tempo densamente popolata dagli orsi, che oggi conta il 30% di esemplari in meno rispetto al 1984, con una prevista riduzione di 2/3 nei prossimi 50 anni.

Nel film gli scienziati, guidati da Steven Amstrup, che portano avanti programmi di ricerca, educazione e azione per la tutela dell’orso polare e sono costantemente a lavoro per monitorare la specie, raccontano che un numero sempre maggiore di esemplari nel mondo, e anche in Canada, muore di fame, come documentato nel drammatico video sull’orso dell’isola di Baffin, denutrito e sofferente, divenuto virale a livello mondiale qualche mese fa. La riduzione della crosta polare dovuta al riscaldamento climatico, sulla quale gli orsi catturano le foche, il loro alimento base, lo costringe per lunghi periodi sulla terraferma. Questa modifica delle abitudini crea un ulteriore pericolo per questi animali, proveniente dalla paura per la sicurezza delle comunità, non abituate ad incontri frequenti con gli orsi, presenti lungo la costa per periodi sempre più lunghi nella stagione estiva, quando devono mangiare grandi quantità di grasso di foca, accumulando le riserve per i mesi più freddi e difficili. L’allungarsi di questa stagione con la conseguente riduzione dei ghiacci marini estivi, riduce anche l’habitat di caccia della specie.

Tra ricerche, analisi, incontri di sensibilizzazione e esplorazioni del territorio al confine canadese, intorno all’area della cittadina di Manitoba, il documentario offre le toccanti immagini degli orsi avvicinarsi alle aree abitate, stazionare a lungo sulle terre riaffiorate dallo scioglimento dei ghiacci, alla ricerca di cibo, rovistando tra rifiuti e accontentandosi delle risorse trovate, che non rientrano nella loro naturale alimentazione. Scene strazianti che alimentano la preoccupazione degli scienziati “di non riuscire a fare abbastanza”, e per questo lavorano ogni giorno per dare un futuro a questi straordinari animali, convinti che ci sia ancora il tempo per cambiare le cose, a patto di fare le scelte giuste.

In proiezione
Giovedì 8 agosto
h. 16,00 – Centro Congressi – Valtournenche

Biografia
Stefano Tammaro, dopo il diploma ottenuto presso l’Accademia del Cinema e della Televisione di Cinecitta?, comincia la sua esperienza in ambito cinematografico come assistente di macchina con direttori della fotografia del calibro di Blasco Giurato e Nino Celeste. Marinai di foresta e? la sua opera prima.

E in questo anno, che ha visto il primo grande sciopero mondiale per il cambiamento climatico, il Cervino CineMountain dedica una giornata alla riflessione e analisi sullo stato del nostro pianeta. A seguire, giovedì 8 agosto alle ore 21,00, dopo la proiezione del film, sul palco del Centro Congressi di Valoturnenche si incontreranno esperti autorevoli: Maria Sole Bianco, punto di riferimento internazionale per le politiche legate alla tutela dell’ambiente marino, Michele Freppaz, nivologo ed esperto di suoli d’alta quota, Fausto De Stefani, alpinista da sempre attento all’ambiente e al sociale, Luca Albrisi, freerider estremo coautore del Clean Outdoor Mani- festo e l’alpinista, guida alpina e oggi anche storyteller Herve? Barmasse.

«Ci troviamo di fronte a una catastrofe. Voglio che proviate la paura che provo io ogni giorno. Voglio che agiate come fareste in una situazione di crisi. Come se la vostra casa fosse in fiamme. Perche? e? quello che sta succedendo.»
Greta Thunberg

Il Festival
Le vette come metafora di difficoltà, di grandi ostacoli da affrontare, ma anche di sfide e limiti da superare, territori impervi che plasmano le vite e la cultura dei popoli che le abitano, e il cambiamento climatico che ne riduce gli spazi, ne cambia il profilo fino a rendere impossibile la sopravvivenza di uomini e animali. Queste altre storie sono le protagoniste delle 68 pellicole selezionate alla XXII edizione del Cervino CineMountain, il festival del cinema di montagna più alto d’Europa, in programma dal 3 all’11 agosto a Cervinia e Valtournenche. Tra le novità di quest’anno la formula itinerante, che porterà le proiezioni anche nelle vicine Antey, Chamois e Torgnon, sempre nella suggestiva cornice del Cervino.

Il programma della ventunesima edizione è una finestra aperta sull’avventura, senza limiti, senza confini, dentro e fuori dai protagonisti. Le 68 opere cinematografiche presentate sono suddivise in varie sezioni. Nel menu troviamo una selezione di 10 tra i film che hanno vinto i festival del circuito dell’International Alliance for Mountain Film e che concorrono per il Grand Prix des Festivals – Conseil de la Vallée, e i premi del concorso internazionale: “Montagne du Monde” (per il miglior film straniero), “Montagne d’Italia” (per il miglior film italiano), “Montagne Tout Court” (per il miglior cortometraggio), “Premio C.A.I.” (per il miglior film di alpinismo, arrampicata, esplorazione), “Premio SONY” (per la migliore fotografia) e “Premio del Pubblico”. Infine CINEMOUNTAIN KIDS, una ricchissima selezione di cortometraggi d’animazione per il pubblico più giovane, proiettati ogni pomeriggio in uno spazio dedicato. Novità di questa edizione: i film si contenderanno il “Premio del Pubblico KIDS”, assegnato dai bambini.
Non mancano poi les matinées e i grandi appuntamenti con gli ospiti: da Piero Chiambretti a Erri De Luca, Nives Meroi e Hervé Barmasse, Kurt Diemberger, Fausto De Stefani, un emozionante ricordo del Grande Torino e l’omaggio alla Luna, il cambiamento climatico e l’intimità del vivere la montagna in silenzio, e infine la storia di Tarcisio Bellò, recentemente scampato ad una valanga in Pakistan.

Tutte le info su:
www.cervinocinemountain.com
FB: @cervinocinemountainfilmfestival
Instagram: cervinocinemountainfestival