Il caldo attanaglia l’Italia: dai 43°C percepiti a Bolzano ai 210 ricoveri di Reggio Emilia, i consigli degli esperti per difendersi

La seconda ondata di Caldo di questa torrida estate è arrivata: "perdite di coscienza e colpi di calore" sono fra i malesseri più diffusi, ecco come difendersi

La seconda ondata di Caldo di questa torrida estate è arrivata, come ampiamente previsto, anche in Alto Adige. A Bolzano oggi sono stati registrati 37,1 gradi, ma – come spiega il meteorologo provinciale Dieter Peterlin – a causa dell’afa la temperatura percepita è stata addirittura di 43 gradi. Non molto inferiori i valori ad Ora (36,6) e a Gargazzone (36,5). A Brunico, invece, è stato sfiorato il record storico di 35,9 gradi del 1986. La colonna di mercurio è infatti salita a 35,5 gradi. Il caldo resta anche nei prossimi giorni e sarà afoso, verso il fine settimana è atteso un lieve abbassamento con l’arrivo dei temporali.

Foto Valerio Portelli/LaPresse
24-07-2019 Roma, Italia
Emergenza Caldo
Cronaca
Nella foto: Emergenza Caldo

E bisognerà attendere sabato 27 luglio perché il disagio fisico causato da caldo e umidità, e la concentrazione di ozono nell’aria, diminuiscano nel territorio veneziano. Lo comunica la protezione civile di Venezia sulla base dei dati rilevati dal centro meteo di Teolo dell’Arpav. Secondo i dati disponibili, oggi si è raggiunto il quarto giorno consecutivo con temperature superiori ai 30 gradi, e si parla quindi di “ondata di calore“. Il fenomeno proseguirà anche domani, giovedì 25 luglio, e dopodomani, venerdì 26 luglio, con disagio fisico intenso e qualità dell’aria scadente su tutta la Regione.

E con il grande caldo aumentano le persone che si rivolgono al Pronto soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, che “a causa delle alte temperature di questi giorni” registra “dal weekend scorso 210 accessi al giorno in media, con un incremento del 5% circa rispetto al solito. La maggior parte sono anziani“, riferiscono dall’Ausl Irccs di Reggio, con “perdite di coscienza e colpi di calore” fra i malesseri più diffusi. “Pur avendo avuto un aumento di pazienti critici e affetti da patologie croniche che più facilmente sono soggetti a scompensi – tranquillizzano dalla struttura – al momento non si riscontrano significative criticità in termini di posti letto”.

Anche quest’anno – ricorda una nota – l’Ausl Irccs, il Comune e l’Asp Reggio Emilia-Città delle persone, in collaborazione con altri enti e associazioni (Auser, Emmaus, Croce Verde, Croce Rossa, Infermiere volontarie Cri, Coordinamento provinciale dei Centri sociali, Azienda Fcr di Reggio Emilia e i Comuni del Distretto di Reggio), hanno definito il Piano di intervento per promuovere azioni volte ad alleviare la solitudine delle persone anziane e a soccorrerle in caso di bisogno. Per i cittadini del Distretto di Reggio Emilia, il piano prevede l’attivazione del centro di ascolto telefonico 0522 320666, per aiutare chi rimane in città nei giorni più caldi e può avere bisogno di assistenza o anche solo di scambiare due parole al telefono. Il numero è attivo dal 3 giugno al 13 settembre, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 dal lunedì a venerdì, e dalle 9 alle 18 il sabato e la domenica.

COME DIFENDERSI DAL CALDO: I 10 CONSIGLI DEL MINISTERO DELLA SALUTE

  1. Valerio Portelli/LaPresse

    Consulta ogni giorno il Bollettino della tua città;

  2. evita l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18);
  3. evita le zone particolarmente trafficate, ma anche i parchi e le aree verdi, dove si registrano alti valori di ozono, in particolare per bambini molto piccoli, gli anziani, le persone con asma e altre malattie respiratorie, le persone non autosufficienti o convalescenti;
  4. evita l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata;
  5. trascorri le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, bagnandoti spesso con acqua fresca;
  6. utilizza correttamente il condizionatore. Se hai solo il ventilatore utilizzalo seguendo alcuni accorgimenti (leggi l’opuscolo ‘Come migliorare il microclima delle abitazioni’);
  7. trascorri alcune ore in un luogo pubblico climatizzato, in particolare nelle ore più calde della giornata;
  8. indossa indumenti chiari, leggeri, in fibre naturali (es. cotone, lino), riparati la testa con un cappello leggero di colore chiaro e usa occhiali da sole;
  9. proteggi la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo; – bevi liquidi, moderando l’assunzione di bevande gassate o zuccherate, tè e caffè. Evita, inoltre, bevande troppo fredde e bevande alcoliche;
  10. segui un’alimentazione leggera, preferendo la pasta e il pesce alla carne ed evitando cibi elaborati e piccanti; consuma molta verdura e frutta fresca. Fai attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili (es. latticini, carne) in quanto elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi patogeni causa di disturbi gastroenterici. (
Valerio Portelli/LaPresse

I medici ricordano poi alcuni comportamenti che soprattutto anziani e bambini dovrebbero adottare per fronteggiare il caldo:

  1. Bere molto e spesso (acqua, tè, succhi di frutta), anche in assenza di sete, evitando superalcolici, caffè e bevande ghiacciate;
  2. Consumare molta frutta e verdura, anche sotto forma di frullati e centrifugati; evitare bevande e cibi troppo caldi o troppo freddi;
  3. Fare pasti leggeri e frequenti;
  4. Uscire di casa nelle ore di meno calde, nelle prime ore del mattine e dopo le 19;
  5. Quando si esce coprirsi il capo e proteggere gli occhi con occhiali da sole; indossare abiti comodi e leggeri, chiari, non aderenti e di fibre naturali (cotone e lino);
  6. Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea;
  7. Se si usano ventilatori per far circolare l’aria, non rivolgerli direttamente sul corpo;
  8. Arieggiare la casa, in particolare durante le ore più fresche;
  9. Se si utilizzano climatizzatori, regolare la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna.
Valerio Portelli/LaPresse

E ancora:

  • Se assumono farmaci, non sospendere autonomamente terapie in corso, ma consulta il tuo medico curante per eventuali adeguamenti della terapia farmacologica;
  • fai attenzione alla corretta conservazione dei farmaci, tienili lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta e riponi in frigo quelli che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30 C;
  • se l’auto non e’ climatizzata evita di metterti in viaggio nelle ore più calde della giornata (ore 11-18). Non dimenticare di portare con te sufficienti scorte di acqua in caso di code o file impreviste;
  • non lasciare persone non autosufficienti, bambini e anziani, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole;
  • assicurati che le persone malate o costrette a letto non siano troppo coperte;
  • offri assistenza a persone a maggiore rischio (ad esempio anziani che vivono da soli) e segnala ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Nelle persone anziane un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute;
  • in presenza di sintomi dei disturbi legati al caldo contatta un medico.