Cambiamenti climatici, vitale il ruolo dei fiumi: a rischio la sicurezza alimentare e la biodiversità

Fiumi sani sono cruciali per la sopravvivenza delle specie ittiche di acqua dolce che forniscono proteine vitali per centinaia di milioni di persone a rischio

Alterando il corso naturale dei fiumi, il cambiamento climatico comprometterà l’accesso alle risorse idriche, la produzione alimentare, la biodiversità (a causa del cambiamento climatico i pesci di acqua dolce si sono già ridotti in media dell’83% dal 1970 a oggi), la produzione di energia e molte operazioni commerciali. Fiumi sani sono dunque cruciali per la sopravvivenza delle specie ittiche di acqua dolce che forniscono proteine vitali per centinaia di milioni di persone a rischio, e sulla sicurezza alimentare perché irrigano 190 milioni di ettari, circa un quarto della produzione alimentare mondiale. Lo sottolinea il rapporto “Cambiamento climatico e acqua: perché il ruolo dei fiumi è vitale per l’adattamento climatico” pubblicato da Wwf e Anheuser-Busch InBev (AB InBev) che evidenzia il ruolo centrale di fiumi in buona salute per l’adattamento al cambiamento climatico e nel costruire società, economie ed ecosistemi più resilienti agli impatti del climate change.

cambiamenti climatici cartelloIl rapporto mostra anche come un impegno collettivo per un miglior governo delle risorse d’acqua dolce, in particolare attraverso il ripristino dei sistemi naturali, può ridurre più efficacemente le conseguenze dei cambiamenti climatici. Servono, sottolinea il rapporto, politiche innovative, tra cui un cambiamento a livello globale in favore di soluzioni naturali che devono essere alla base dei piani per infrastrutture più resilienti agli impatti climatici e per ridurre il rischio idrico e idrogeologico. Nuovi approcci finanziari (come le Bankable Water Solutions del Wwf sostenute da AB InBev) possono favorire il riorientamento di flussi finanziari in investimenti sostenibili, garantendo non solo il miglioramento della sicurezza idrica e la tutela della biodiversità d’acqua dolce, favorendo anche la resilienza al cambiamento climatico e fornendo allo stesso tempo un ritorno accettabile sugli investimenti.

Nello specifico, il rapporto consiglia ai leader politici di promuovere soluzioni naturali, investire nella formazione per incoraggiare l’adattamento climatico e attuare politiche che garantiscano portate fluviali adeguate agli usi umani e ai bisogni degli ecosistemi naturali. Allo stesso tempo, il settore privato deve coalizzarsi per mitigare il cambiamento climatico e i rischi legati all’acqua.