Cambiamenti climatici, Greta Thunberg in Parlamento a Parigi: “Ascoltate la scienza”

"Non siete obbligati ad ascoltarci, noi non siamo che dei ragazzini dopo tutto. Ma dovete ascoltare la scienza. È tutto quel che chiediamo", è l'appello di Greta a Parigi

Alcuni hanno scelto di non venire qui oggi, alcuni hanno scelto di non ascoltarci. Va bene. Non siete obbligati ad ascoltarci, noi non siamo che dei ragazzini dopo tutto. Ma dovete ascoltare la scienza. È tutto quel che chiediamo: unitevi dietro alla scienza“. È questo l’appello lanciato da Greta Thunberg, la giovane svedese icona della lotta contro il cambiamento climatico, intervenendo all’Assemblea nazionale a Parigi per un dibattito.

Greta ha rinviato alla lettura dell’ultimo rapporto del gruppo di esperti dell’Onu per il clima, il Giec. “È come se non sapeste che queste cifre esistono, come se non aveste letto l’ultimo rapporto del Giec da cui dipende il futuro della nostra civiltà. O forse semplicemente non siete sufficientemente maturi da dire le cose come sono. Persino questo incarico lo lasciate a noi, i bambini“, ha proseguito Greta. Diversi deputati di Les Republicains e del partito di estrema destra Rassemblement national hanno espresso negli ultimi giorni la loro opposizione alla visita di Greta all’Assemblea nazionale.

Greta ha iniziato con l’ironia: “Va tutto benissimo, non siete costretti ad ascoltarci, dopotutto non siamo che bambini?“, poi con un piu’ serio appello a “unirsi dietro alla scienza“, invitando a leggere con attenzione l’ultimo rapporto del Giec, il gruppo di esperti dell’Onu sul clima. “Sembra quasi che non sappiate che (questi dati, ndr) esistono, come se non aveste letto l’ultimo rapporto del Giec da cui dipende l’avvenire della nostra civilta’. O forse, piu’ semplicemente – e’ la sua retorica domanda rivolta all’aula – non siete abbastanza maturi per dire le cose come stanno? Anche questo compito, lo volete lasciare a noi bambini?“.

Greta Thunberg climaDopo gli inviti di ieri a boicottare l’intervento della bimba svedese e al sarcasmo dei deputati Re’publicains (”guru apocalittico”, “profetessa in braghe corte”, sono solo alcuni degli epiteti a lei affibbiati dai parlamentari ostili) una ennesima bordata e’ giunta oggi dal collega del Rassemblement National all’Europarlamento, Jordan Bardella. Intervenendo su France 2, il capolista alle scorse europee ha tuonato contro quella che bolla come “dittatura dell’emozione permanente, ancor piu’ quando si basa sui bambini, una nuova forma di totalitarismo“. In un tweet, intanto, Marine Le Pen denuncia l’atteggiamento della maggioranza di Emmanuel Macron, che da una parte invita la “paladina autoproclamata dell’ecologia” al Palais Bourbon, e lo stesso giorno fa votare il trattato di libero scambio Ceta con il Canada, che a suo parere “minaccia la nostra salute e l’ambiente“. In aula, Greta ha commentato amara. “Siamo diventati i cattivi a cui spetta dire cose non facili, perche’ nessuno osa o vuole farlo. Per questo riceviamo una marea di odio e minacce. Deputati e giornalisti ci prendono in giro, mentendo sul nostro conto“. E pero’, ha incalzato, a chi “ci considera estremisti, la domanda e’: avete una soluzione diversa per mantenerci al di sotto” del previsto innalzamento delle temperature? “Esiste un altro Giec? Esiste un altro accordo di Parigi segreto di cui non siamo a conoscenza?“. Dopo un’ora di dibattito, Thunberg ha ringraziato i tanti deputati francesi deplorando tuttavia che, malgrado il sostegno, non abbiano compreso il suo messaggio. “Invece di congratularvi, cercate di fare qualcosa“, ha ammonito tra gli applausi di diversi movimenti giovanili per il clima, (Youth for Climate France, Citoyens pour le climat, Alternatiba, Greenpeace, Re’seau Action Climat e altri) giunti in parlamento per ascoltarla.