Guardare video online è ormai una pratica quotidiana per tutti, che sia per lavoro, informazione o semplice divertimento. Eppure non tutti sanno che questa semplice azione è estremamente dannosa per il clima del nostro pianeta, che sta già affrontando la sfida dei cambiamenti climatici. I video online, infatti, emettono a livello globale la stessa quantità di CO? della Spagna, ossia oltre 300Mt all’anno. Oggi, i video in rete rappresentano il 60% dei flussi di dati globali, essendo il principale utilizzo degli strumenti digitali in tutto il mondo e, quindi, il principale fattore di emissioni di gas serra nel settore digitale (il cui consumo energetico globale cresce del 9% all’anno, secondo uno studio precedente ad opera del think tank francese The Shift Project).
Questo è il risultato chiave di un nuovo studio di The Shift Project, dal titolo “The Unsustainable Use of Online Video” (“L’insostenibile uso dei video online”), che quantifica l’impatto dei video online (Video on Demand, video su youtube, porno e “altri ” tra cui i social media) sull’ambiente, sulla base di dati provenienti da studi precedenti ad opera di Cisco e Sandvine, e delinea le opzioni per ridurre questo impatto. Dallo studio emergono alcuni dati interessanti:


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