Il ‘Terzo Polo‘ è una regione di alta quota che copre l’Altopiano del Qinghai-Tibet e le aree circostanti, compreso l’Himalaya. Il nome Terzo Polo deriva dalla quantità di neve e ghiacciai che custodisce, superiore a ogni altra parte del mondo dopo i Poli Nord e Sud. È anche la sorgente dei 10 principali fiumi dell’Asia, inclusi il Fiume Azzurro, il Fiume Giallo, l’Indo e il Yarlung Zangbo. I cambiamenti climatici, però, rappresentano una grande minaccia al suo delicato ambiente. Recenti studi, infatti, hanno rilevato un rapido innalzamento delle temperature, una fusione accelerata dei ghiacciai e una riserva squilibrata delle risorse idriche nella regione, con ripercussioni sul sostentamento di milioni di persone.
Ora a Pechino si terrà un workshop sull’ambiente del Terzo Polo con 40 scienziati provenienti da tutto il mondo, che si concentrerà sui temi delle risorse idriche, degli ecosistemi e delle attività umane nella regione. Partecipanti provenienti da Germania, Svezia, Nepal, Stati Uniti e altri Paesi condivideranno le loro osservazioni, affronteranno gli impatti locali e forniranno consigli scientifici ai responsabili politici. L’evento di due giorni è stato organizzato dal programma Third Pole Environment (TPE) e dal Pan-Third Pole Environment Change Study for a Green Silk Road (Pan-TPE), che sono stati lanciati dall’Accademia Cinese delle Scienze rispettivamente nel 2009 e 2018. Yao Tandong, presidente del programma TPE, ha dichiarato che sono necessari sforzi globali per studiare e trovare soluzioni per combattere gli effetti dei cambiamenti ambientali: “La regione è vulnerabile ai cambiamenti ambientali globali. Ciò di cui discutiamo sarà cruciale non solo per la comunità scientifica, ma anche per la società nel suo insieme“.


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