Carabiniere ucciso: trovato il pusher che ha venduto aspirina al posto della droga ai due americani

E monta la polemica sulla foto dell'accusato bendato nella caserma dei carabinieri, l'avvocato di Amanda Knox: "Vedo un'analogia tra i casi"

Il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso nella notte tra il 25 e il 26 luglio a Roma, sarebbe stato colpito da 11 coltellate,  e non 7 come si era detto inizialmente, dal 19enne americano Elder Finnegan Lee, accusato di omicidio in concorso con il suo complice, Christian Gabriel Natale Hjort. E’ quanto sarebbe emerso dall’autopsia effettuata all’istituto di Medicina del Verano. A quanto si apprende, sarebbero stati inferti 11 colpi e il primo avrebbe raggiunto il carabiniere al cuore, senza così dargli la possibilità di difendersi. Secondo indiscrezioni, sarebbe stato usato un coltello a serramanico del tipo utilizzato dal corpo dei Marine. Altre fonti invece riferiscono che l’arma del delitto è una baionetta americana.

E intanto è stato individuato dai carabinieri il pusher che ha venduto aspirina al posto della droga ai due californiani. Secondo quanto si è appreso, si tratterebbe di un italiano. Sono in corso accertamenti anche sulla posizione di Sergio B, l’uomo derubato che quella sera diede l’allarme al 112. Saranno indagati per reati di droga. A quanto ricostruito, l’uomo accompagnò personalmente i ragazzi dal pusher.

E non si placano le polemiche dopo la diffusione online dell’immagine dell’accusato per l’omicidio di Rega, bendato nella caserma dei carabinieri. Il giovane sarebbe rimasto bendato per 4 o 5 minuti dopo il fermo, prima di essere spostato in un’altra stanza. E’ quanto emerso dalle indagini dei carabinieri che hanno individuato il militare responsabile e disposto il trasferimento a breve ad “altro incarico non operativo“. Sono ora in corso indagini per individuare l’autore dello scatto e chi ha fatto circolare la foto su alcune chat.

Vedo un’analogia con la notte in questura di Amanda“. Così a Radio Capital l’avvocato Luciano Ghirga, che ha difeso Amanda Knox nel processo per l’omicidio di Meredith Kercher, parlando delle foto di Gabriel Hjorth, in cui il fermato per concorso nell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega è legato e bendato in caserma. “Amanda fu portata in questura senza avvocato, fece una confessione“, ricorda l’avvocato Ghirga, “la Corte Europea stabilì che c’era stata violazione del diritto di difesa, quindi di un diritto umano. Vedo un’analogia con la notte in questura di Amanda, e nel suo caso della confessione non si tenne conto“. La violazione dei diritti umani che si potrebbe configurare anche in questo caso? “Ci si può provare, bisogna vedere bene come stanno le cose. Se ci saranno conseguenze processuali? Vedremo…“.