La cardioaspirina aiuta davvero a prevenire infarti e ictus? I rischi potrebbero superare i benefici

Sono sempre più numerose le persone, anche in Italia, che assumono cardioaspirina quotidianamente per prevenire patologie come infarti e ictus

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Sono sempre più numerose le persone, anche in Italia, che assumono cardioaspirina quotidianamente per prevenire patologie come infarti e ictus. Negli USA sono oltre 30 milioni i cittadini, quasi tutti ultra quarantenni, che assumono il farmaco tutti i giorni, spesso anche senza prescrizione.

Ma non tutti sanno che già da qualche mese le linee guida dei cardiologi, soprattutto di quelli americani, in merito all’uso di cardi aspirina per gli adulti sono cambiate. Fino a poco tempo fa il farmaco, in dosaggio molto bassi, era raccomandato nella popolazione adulta per diminuire i rischi di infarto e malattie cardiovascolari.  Le nuove indicazioni dell’American College of Cardiology e dell’American Heart Association suggeriscono invece di utilizzare la cardioaspirina solo per i pazienti adulti ad alto rischio malattie cardiache o che hanno già ricevuto stent coronarici, o hanno avuto un ictus, un infarto e soffrono di un disturbo cardiaco acclarato.

In particolare – spiega Roger Blumenthal, cardiologo del John Hopkins Institute e presidente del comitato che ha approvato le nuove raccomandazioni – “la cardio aspirina dovrebbe venire indicata solo a persone appunto ad alto rischio e che non hanno tendenza ad emorragie. E’ molto più importante adottare stili di vita sani“.

In realtà l’allarme era stato lanciato già da anni da US Preventive Services Task Force, gruppo indipendente che sviluppa raccomandazioni sull’assistenza sanitaria preventiva, che ha da sempre sostenuto la mancanza di prove sufficienti per valutare i benefici o i danni dell’aspirina negli adulti, soprattutto in quelli che non hanno mai avuto problemi di natura cardiovascolare.

E anche l’età, in quest’ottica, non è un vero e proprio fattore di rischio. Nonostanate, infatti, con l’età possa aumentare la probabilità di eventi cardiaci che è possibile prevenire con l’uso quotidiano di aspirina, può anche aumentare il rischio di sanguinamento interno, che verrebbe aggravato con l’utilizzo del farmaco in questione. Nel 2018, inoltre, sono stati pubblicati tre studi randomizzati – come si legge su Consumer Reports – nei quali i ricercatori hanno mostrato come vi siano pochi benefici per il cuore dall’uso quotidiano di aspirina, mentre era evidente un aumento del rischio di emorragie per coloro che usano il farmaco quotidianamente e in via del tutto preventiva.