Caso Emanuela Orlandi, analisi delle ossa: tutti i reperti precedenti al 1800

Caso Orlandi: eseguita l’analisi morfologica dei reperti ritrovati negli ossari nel Campo Santo Teutonico, nell’ambito delle incombenze istruttorie

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E’ ripresa questa mattina l’analisi morfologica dei reperti ritrovati negli ossari nel Campo Santo Teutonico, nell’ambito delle incombenze istruttorie del caso Orlandi. Al Campo Santo Teutonico anche oggi hanno operato il prof. Arcudi e il suo staff, il personale della Fabbrica di San Pietro e del COS, il Centro Operativo di Sicurezza della Gendarmeria Vaticana. Presenti il Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, Gian Piero Milano, e il suo aggiunto Alessandro Diddi, il legale e il perito nominati dalla Famiglia Orlandi e l’ufficiale responsabile della Polizia Giudiziaria del Corpo della Gendarmeria Vaticana.
A seguito delle analisi si è rilevato che non vi è alcuna struttura ossea che risalga ad epoca successiva alla fine del 1800.
L’analisi morfologica dei reperti ritrovati negli ossari (diverse centinaia di strutture ossee parzialmente integre e migliaia di frammenti) è stata completata in tarda mattinata. Il consulente di parte ha avanzato richiesta di accertamenti di laboratorio su circa settanta reperti ossei: il Prof. Arcudi e la sua equipe non hanno avallato la richiesta perché quelle strutture hanno caratteri di datazione molto antichi. Per questi motivi, i campioni sono stati repertati e trattenuti presso il Comando della Gendarmeria a disposizione del Promotore di Giustizia.