Clima, Clean Air Initiative: l’ONU chiede l’impegno dei governi per una qualità dell’aria sicura per i cittadini

La "Clean Air Initiative" invita i governi nazionali e subnazionali a impegnarsi a raggiungere una qualità dell'aria che sia sicura per i cittadini e ad allineare le politiche in materia di cambiamento climatico e inquinamento atmosferico entro il 2030

In vista del prossimo vertice di azione per il clima del 2019, le Nazioni Unite, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (ONU per l’ambiente) e la Coalizione per il clima e l’aria pulita hanno annunciato oggi la “Clean Air Initiative“, invitando i governi a tutti i livelli ad aderire all’iniziativa. La “Clean Air Initiative” invita i governi nazionali e subnazionali a impegnarsi a raggiungere una qualità dell’aria che sia sicura per i cittadini e ad allineare le politiche in materia di cambiamento climatico e inquinamento atmosferico entro il 2030. Secondo l’OMS, ogni anno l’inquinamento atmosferico causa 7 milioni di morti premature, di cui 600.000 bambini. Secondo la Banca Mondiale, l’inquinamento atmosferico costa all’economia globale circa 5.11 trilioni di dollari in perdite di benessere, e nei 15 paesi con le più alte emissioni di gas serra, gli impatti dell’inquinamento atmosferico sulla salute sono stimati in oltre il 4% del PIL.

Rispettare l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, tuttavia, potrebbe salvare oltre 1 milione di vite all’anno entro il 2050 e produrre benefici per la salute per un valore stimato di 54.1 trilioni di dollaricirca il doppio dei costi di mitigazione – solo attraverso la riduzione dell’inquinamento atmosferico – si legge in una nota -. Per rispettare gli accordi internazionali di Parigi, il coinvolgimento di compagnia private risulta indispensabile. A questo proposito, 28 importanti aziende con una capitalizzazione di 1.300 miliardi di dollari stanno rafforzando il loro impegno per contrastare i cambiamenti climatici”.