Una ricerca dell’università della California Irvine, pubblicata su “Nature” ha rilevato che le attuali emissioni di auto, edifici, centrali elettriche, impianti industriali nel mondo sono sufficienti a fare raggiungere al pianeta il tetto di +1,5°C di aumento della temperatura media.
Secondo gli autori dello studio per non “sfondare” il tetto dei 2°C bisognerebbe interrompere la costruzione di ogni nuova infrastruttura produttrice di CO2.
Per giungere alla suddetta conclusione, gli esperti hanno calcolato le emissioni tenendo conto del tempo di vita degli impianti, scoprendo che in totale le centrali e tutte le altre fonti di gas serra produrranno 658 miliardi di tonnellate di CO2, metà delle quali dal settore elettrico: tali emissioni consumeranno l’intero budget del carbonio per limitare l’aumento della temperatura a 1,5°C, e quasi due terzi di quello per i 2°C in appena 30 anni.


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