Si trova ad una distanza di circa 45 milioni di anni luce, nella costellazione della Chioma di Berenice, e pur avendo un ‘cuore’ brillante è uno degli oggetti celesti più deboli inclusi nel catalogo astronomico Messier: l’entità ambivalente in questione – spiega Global Science – è la galassia a spirale Messier 98, che non è sfuggita all’obiettivo di Hubble. La galassia, nota anche come Ngc 4192, Leda 39028 e Ugc 7231, fu scoperta il 15 marzo 1781 dall’astronomo francese Pierre Méchain e inserita un mese dopo da Charles Messier nel suo Catalogue des Nébuleuses & des amas d’Étoiles.
Messier 98, che ospita una messe di stelle pari a circa mille miliardi, è ricca di idrogeno e di polveri cosmiche (le folte striature scure che si vedono nella foto); l’abbondanza degli ingredienti basilari per creare nuovi astri rende la galassia una delle più prolifiche e i segni caratteristici di questa intensa attività si riscontrano nello scintillio presente nel nucleo e lungo i bracci. Messier 98 fa parte del Cluster della Vergine, il più ricco ammasso (si stima che contenga oltre 1300 galassie) tra quelli vicini al Gruppo Locale ed è caratterizzata dal blue shift (spostamento verso il blu); attualmente, la galassia si sta muovendo verso la Terra ad una velocità di 125 chilometri al secondo.
Per realizzare questa immagine, che è frutto di un collage di scatti, sono stati impiegati i dati acquisiti da dalla fotocamera Wfpc2 (Wide Field and Planetary Camera 2), strumento che Hubble ha usato dal 1993 al 2009. Le osservazioni sono state effettuate nel visibile e nell’infrarosso, nell’ambito di un più vasto studio riguardante i nuclei galattici dell’Ammasso della Vergine. L’immagine ora fa parte di uno specifico album di ritratti che Hubble ha dedicato agli oggetti del catalogo Messier.


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