Spazio, destinazione luna: come le colonie lunari potrebbero preparare il terreno per le ambizioni umane su Marte

"Le tecnologie necessarie per l’esplorazione a breve termine della luna stanno preparando il terreno per lo sviluppo di nuove tecnologie per supportare soggiorni più a lungo termine che vanno potenzialmente da settimane a mesi"

A pochi giorni dal 50° anniversario della missione Apollo 11 che vide Armstrong posare per la rima volta piede sulla luna, diventando il primo uomo a camminare su un mondo diverso dalla Terra, il Dott. Mahesh Anand, esperto di scienze planetarie ed esplorazione presso The Open University, ha spiegato che la presenza di acqua sulla luna e la possibilità di far crescere delle coltivazioni lì hanno reso il nostro satellite un valido posto per l’esplorazione del futuro. Il Dott. Anand fa parte del team di scienziati del Regno Unito che hanno organizzato la mostra “Living on the Moon!” presso la Royal Society Science Exhibition. La mostra ha riunito la ricerca lunare degli ultimi 50 anni e ha mostrato la tecnologia che prepara il terreno per la futura esplorazione lunare nei prossimi 50 anni.

Il Dott. Anand ha detto ad Express.co.uk: “Le tecnologie sviluppate durante Apollo fornirono una forte base per gli sviluppi successivi nella progettazione missilistica e dei veicoli. Apollo ha dimostrato che gli umani possono sopravvivere al viaggio nello spazio, all’atterraggio sulla luna e possono tornare sulla Terra in sicurezza. Quindi, le tecnologie necessarie per l’esplorazione a breve termine della luna stanno preparando il terreno per lo sviluppo di nuove tecnologie per supportare soggiorni più a lungo termine che vanno potenzialmente da settimane a mesi”.

C’erano sfide tecniche considerevoli coinvolte per stare sulla luna per periodi più lunghi, come proteggere gli astronauti dalla pericolosa radiazione cosmica e dai bombardamenti dei micro-meteoriti. Anand ha aggiunto: “Per questo, devono essere costruiti rifugi e devono essere sviluppate tecnologie per affrontare questa questione. Inoltre, per sopravvivere, gli astronauti devono trasportare risorse essenziali, come acqua e cibo, che costano molto denaro se dovessimo portare tutto dalla Terra. Invece, vengono esplorate tecnologie attraverso le quali l’acqua può essere prodotta utilizzando il terreno e le rocce lunari, il che ridurrebbe drasticamente i costi e il ricorso al trasporto di acqua dalla Terra. La luna vive irruenti oscillazioni di temperatura durante il giorno e la notte (la differenza tra la temperatura più alta e quella più bassa può essere di oltre 300°C). Quindi, sono necessarie tecnologie per proteggere gli astronauti da queste grandi fluttuazioni di temperatura e permettere ai loro corpi di resistere. Non conosciamo ancora l’effetto di un sesto della gravità sul corpo umano per estesi periodi di tempo, nonostante gli esperimenti dalla Stazione Spaziale Internazionale stiano aiutando in questo campo di ricerca”.

Nonostante le importanti sfide previste, il Dott. Anand ha sottolineato gli enormi benefici di un ritorno sulla luna, 47 anni dopo l’ultima missione con equipaggio, l’Apollo 17, nel 1972. Ha affermato: “La scoperta dell’acqua sulla luna e l’aumento di nuovi attori spaziali come Cina, India e Giappone nell’ultimo decennio hanno annunciato una nuova “Corsa allo Spazio”. Partecipano persino attori privati poiché vedono opportunità imprenditoriali nello spazio e nello specifico sulla luna. A causa della possibilità di estrarre ed utilizzare le risorse lunari per supportare l’esplorazione umana a lungo termine del sistema solare, la luna è tornata di nuovo sotto i riflettori. L’acqua è sicuramente presente sulla luna. Inoltre, i nuovi esperimenti e le nuove tecnologie sviluppate potrebbero essere utilizzate per produrre acqua utilizzando il suolo lunare. L’efficienza di questi processi è ancora sotto analisi, quindi servirà del tempo per produrre acqua sulla luna in quantità misurabili. Dovremo mettere in pausa la questione delle coltivazioni sulla luna fino a quel momento!”.

Per quanto riguarda Elon Musk e l’obiettivo Marte di SpaceX, Anand ha aggiunto: “Ci sono benefici scientifici dall’esplorazione sia della luna che di Marte e poiché la luna si trova nel “cortile” della Terra, possiamo testare molte tecnologie sulla luna che alla fine saranno richieste per esplorare Marte con gli umani.

Infine, Anand ha sottolineato i modi in cui, 50 anni dopo le missioni Apollo, l’umanità ne stia ancora traendo beneficio: “La comunità scientifica sta beneficiando immensamente dei campioni portati dagli astronauti Apollo. La nostra comprensione dell’origine e dell’evoluzione del sistema solare è in gran parte dovuta ai campioni Apollo. La recente scoperta dell’acqua sulla luna è arrivata solo grazie alla disponibilità dei campioni Apollo 50 anni dopo la prima volta in cui sono stati raccolti”.