La comunità scientifica è concorde nel riconoscere le funzioni antiossidante e antinfiammatoria svolte dalle antocianine e dai polifenoli in generale, molecole bioattive naturali presenti nel mondo vegetale, apprezzati per le loro proprietà salutistiche e per il contributo alla prevenzione di numerose patologie. Il CREA, con il suo centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, ha valutato l’effetto preventivo dell’assunzione di un nuovo estratto proveniente dagli scarti di lavorazione dell’arancia rossa e della scorza di limone, ricco di antocianine e polifenoli, sullo sviluppo e avanzamento delle disfunzioni renali, in particolare la nefropatia diabetica. La nefropatia diabetica è una malattia cronica che deteriora la funzionalità renale irreversibilmente, fino ad arrivare allo stadio terminale ed è particolarmente frequente in molti casi di diabete mellito (o diabete di tipo II), le cui cause vanno ricercate nell’iperglicemia, nello stress ossidativo e nell’infiammazione renale.

In questo modo e’ stata attenuata, quindi, la gravita’ della nefropatia diabetica, bloccandone lo sviluppo, e sono stati limitati i danni renali indotti dal diabete mellito di tipo II. “Possiamo ipotizzare – afferma Paolo Rapisarda, direttore del CREA Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura – che l’assunzione di tale estratto, contenente i principi attivi delle arance rosse e del limone, potrebbe contribuire a migliorare la qualita’ della vita dei pazienti affetti da diabete di tipo II, dimostrando cosi’, ancora una volta, gli importanti effetti benefici dei nostri agrumi“.