Egitto: riaperte al pubblico due piramidi dopo 54 anni, una delle due è unica nel suo genere

L'Egitto ha aperto al pubblico due delle più antiche piramidi, era dal 1965 che non erano accessibili al pubblico

L’Egitto ha aperto al pubblico due delle più antiche piramidi, situate a circa 40 chilometri a sud del Cairo. Era dal 1965 che le due antiche piramidi non erano accessibili al pubblico. Si trovano nella necropoli di Dahshur, appartenente all necropoli di Menfi, un sito del patrimonio mondiale dell’Unesco. La cosiddetta piramide romboidale, che fu costruita durante l’Antico Regno del Faraone Snefru, intorno al 2600 a.C., è unica nel suo genere, avendo due strutture interne. Il ministro delle Antichità Khaled el Anany ha spiegato che rappresenta una forma di transizione tra la piramide a gradoni di Djoser (2667-2648 a.C.) e la piramide di Meidum (2600 a.C.).

Gli archeologi egiziani, hanno inoltre scoperto una raccolta di pietre, sarcofagi di argilla e legno, alcuni dei quali con mummie, nella zona. Oltre a maschere funerarie di legno e strumenti usati per tagliare pietre, risalenti al Periodo Tardo dell’Egitto (664-332 a.C.). L’Egitto sta investendo molto per pubblicizzare le nuove scoperte archeologiche, nel tentativo di rafforzare il settore turistico, che non si è ancora ripreso dalle numerose crisi di questo decennio, iniziate con le rivolte anti-Mubarak nel 2011.