Rubavano farmaci e li rivendevano sul mercato nero, pericolo per i pazienti: sgominata una banda in Calabria [VIDEO]

Sequestrate nel corso delle indagini circa 10000 confezioni di specialità medicinali provento di furto e tenute in cattivo stato, costituenti pericolo per l’utente finale, ignaro acquirente di tali farmaci “ricettati”.

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A termine di lunghe ed articolate indagini compiute prevalentemente per il tramite di intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di osservazione e pedinamento, il NAS di Catanzaro ha eseguito in data odierna, n. 3 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal GIP del tribunale di Lamezia Terme su richiesta di quella Procura della Repubblica, a carico di altrettanti soggetti, tutti originari dell’area Lametina, costituenti la cupola di un’articolata associazione a delinquere finalizzata prevalentemente al furto e ricettazione di specialità medicinali ad uso umano.

Nell’ambito della medesima operazione denominata “Blu Express”, sono stati deferiti in stato di libertà ulteriori 8 soggetti, afferenti all’associazione nonché eseguiti molteplici decreti di perquisizione tra le provincie di Catanzaro e Reggio Calabria, anche presso farmacie, depositi e palestre. Le indagini hanno permesso di far luce su un collaudato sistema di furti posti in essere da trasportatori di farmaci e magazzinieri di farmacie e depositi farmaceutici, che in accordo tra loro, asportavano a partire dal 2016 un quantitativo indefinito di specialità medicinali, successivamente rivendute sul mercato nero.

I furti e le appropriazioni indebite, avvenivano approfittando della disponibilità di taluni insospettabili magazzinieri che materialmente facevano sparire interi colli di specialità medicinali ovvero per il tramite diretto di corrieri compiacenti che procedevano artificiosamente ad omettere la consegna dei farmaci più appetibili presso le farmacie ed in alcuni casi, addirittura ad eseguire ordini fittizi a nome dei farmacisti, per poi appropriarsi dei medicinali.

I soggetti dediti a tale traffico, procedevano anche a vendere autonomamente ingenti quantità di farmaci, prevalentemente afferenti a quelli per la cura della disfunzione erettile maschile (cd pillola blu, da cui nome dell’indagine), creando una vera a propria rete di “spaccio” per accontentare l’elevata richiesta da parte di amici e conoscenti. Particolare di interesse, quello relativo al capo dell’associazione L.S. di Lamezia, il quale anche in concorso con altri, al fine di tenere salda la disponibilità di un farmacista a che compresse i farmaci provento di furto, millantava credito presso finanche il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Dr. Gratteri Nicola e presso altri dirigenti locali, assicurando la possibilità di intervenire su controversia amm.va che affliggeva appunto la farmacia in questione.

Tra i farmaci ricettati, anche un considerevole quantitativo di specialità medicinali ad azione dopante, distribuite sempre nell’area lametina a soggetti riconducibili ad ambienti sportivi e praticanti anche a livello agonistico.

Sequestrate nel corso delle indagini circa 10000 confezioni di specialità medicinali provento di furto e tenute in cattivo stato, costituenti pericolo per l’utente finale, ignaro acquirente di tali farmaci “ricettati”.

Le immagini dei farmaci rubati sequestrati dai Nas [VIDEO]