Una punizione che sa molto più di tortura. Un’azione, ripetuta, dolorosa e sadica, durante la quale il bambino avrà sicuramente urlato, pianto, si sarà dimenato, ma senza sortire alcun effetto: la madre lo ha bruciato per undici volte con il ferro da stiro. Il piccolo, secondo la donna, aveva una ‘gravissima colpa’, ovvero quella di essere tornato a casa con uno strappo nei pantaloni.
E’ accaduto nel dicembre scorso a Milano, dove la donna, con una forza e una disumanità inspiegabili, ha afferrato il figlio, lo ha disteso a forza su un tavolo e lo ha ‘stirato’ con un ferro da stiro rovente. Una storia terribile, una vicenda famigliare da brividi, che ha portato alla condanna della donna davanti al gup di Milano, come si legge sul Corriere della Sera. L’orrore, però, si fa ancora più forte al pensiero che la donna abbia ripetuto la spietata azione per ben undici volte.
Ora, questa mamma di 27 anni “ha patteggiato 3 anni di pena davanti alla giudice dell’udienza preliminare Elisabetta Meyer“, spiegando che in quel periodo era fortemente “sotto stress” per via della relazione finita con il suo nuovo compagno e prima con il padre del bambino, che li aveva cacciati di casa. Il tribunale sta ora valutando l’adottabilità del minore e ad influire sulla decisione sarà in particolare la valutazione psicologica al termine di uno specifico percorso che la donna sta seguendo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?