Fotografata dallo Spazio “l’Isola che non c’è”

Fotografata dai satelliti un'isola molto speciale, emersa improvvisamente e poi inghiottita dal mare

E’ stata fotografata dallo Spazio un’isola molto speciale, prima di essere nuovamente inghiottita dal mare: si tratta di un vulcano di fango, emerso vicino la costa del Pakistan durante un violento terremoto magnitudo 7.7 nel 2013, che ha provocato la morte di oltre 800 persone e distrutto oltre 21mila case.
Inizialmente, l’isola “temporanea” è emersa per circa 20 metri sopra il livello del mare, con dimensioni di circa 27mila metri quadri: gigantesca se messa a confronto con la maggior parte dei vulcani di fango noti.
Zalzala Koh (“Montagna terremoto” in lingua Urdu) è ormai scomparsa al di sotto del livello del mare: lo si può vedere nella foto scattata dal satellite Landsat 8 della NASA il 27 aprile scorso.
Il fatto che non sia più visibile non significa che non possa “riemergere” dagli abissi, in quanto i vulcani di fango possono riapparire anche più volte: si formano quando liquami fangosi vengono spinti in superficie da acqua e gas sotto pressione che filtrano da fratture del terreno o faglie.
E’ un fenomeno noto in tutto il pianeta, ma quelli emersi lungo la costa del Pakistan sono particolari, in quanto tendono ad essere di dimensioni importanti, a causa della collisione in atto tra la placca arabica e quella euroasiatica. A causa della loro composizione queste formazioni sono soggette ad una rapida erosione, verificatasi anche nel caso di Zalzala Koh.