Fridays for Future, mobilitazione contro l’industria fossile: in tutta Italia manifestazioni a favore del clima

In tutta Italia da Nord a Sud, i giovani hanno protestato contro l'industria del fossile che sta "alterando il clima globale e distruggendo la vita sulla terra"

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Nella mattinata di oggi l’Italia ha assistito alla prima grande mobilitazione contro i finanziamenti all‘industria del fossile. In decine di città lungo tutto lo stivale gli attivisti di #fridaysforfuture – il movimento di giovani nato dalla sedicenne svedese Greta Thunberg – hanno inscenato proteste e flash mob di fronte alle sedi di Unicredit e Intesa San Paolo, tra i maggiori finanziatori delle corporations del gas, del petrolio e del carbone. A Torino 5 attivisti si sono incatenati di fronte alla sede Unicredit in Via Nizza, mentre altri 50 dimostranti armati di fogli hanno formato una catena umana fino a comporre la frase “basta fondi alla CO2”.

A Milano i giovani hanno inscenato un die-in, una finta esecuzione collettiva, di fronte alle filiale Unicredit di Missori, e il flash mob si è poi concluso sulle note di “we need to wake up” col lancio di finte banconote e una recita organizzata da Exctintion Rebellion. A Pisa decine di giovani hanno dato vita ad una manifestazione a sorpresa di fronte ad Unicredit e Deutsche Bank, informando la popolazione sulle gravi responsabilità del sistema bancario nei confronti della crisi climatica. A Palermo gli attivisti, armati di maschere e cartelloni, hanno tenuto un presidio di fronte all’ufficio Unicredit di Via della Scienza. A Sassari i gruppi locali del Nord Sardegna, col supporto del WWF, hanno consegnato alla filiale Unicredit di Corso Vittorio Emanuele una lettera indirizzata al CEO Jean Pierre Mustiere contenente le richieste dei giovani per il futuro.

Valerio Portelli/LaPresse

A Reggio Emilia gli attivisti della regione hanno inscenato un die-in di grande impatto, portandosi fino alla sede della Banca d’Italia. A Pordenone doppio appuntamento, con una catena umana che ha bloccato l’accesso alla sede principale di Unicredit in mattinata ed un flash mob colorato previsto per il pomeriggio. A Brescia un breve corteo ha portato i dimostranti fino ai locali Unicredit, sotto i quali c’è stato spazio per interventi, raccolta di firme e interviste. A Forlì la critica alla finanza si intreccia all’indifferenza della politica, con i ragazzi del gruppo locale impegnati prima in una protesta durante il consiglio comunale, che ha recentemente approvato un emendamento dichiaratame negazionista – e poi di fronte alle sede Unicredit, con maschere e cori.

anidride carbonica cambiamenti climaticiA Castellammare del Golfo 4 attivisti di Fridays For Future ed Exctintion Rebellion si sono incatenati all’ingresso della locale filiale di Intesa San Paolo, supportati da decine di giovani accorsi in sostegno con maschere e striscioni. Altre azioni, infine, sono previste per questo pomeriggio a Roma. In molte città #fridaysforfuture ha registrato l’appoggio di movimenti e associazioni come Exctintion Rebellion e WWF, ma dalle persone comuni è arrivato il supporto più caloroso, con migliaia di passanti che hanno dimostrato la loro vicinanza alla causa e firmato la petizione lanciata ad hoc sulla piattaforma Change. “Sappiamo benissimo chi sono i ladri del nostro futuro e chi i loro complici, non permetteremo loro di continuare ad estrarre e finanziare i combustibili fossili alterando il clima globale e distruggendo la vita sulla terra“, ha affermato uno degli attivisti incatenati per protesta. “Agiremo pacificamente e lo faremo in nome del nostro futuro e di quello delle prossime generazioni“.