Oggi è la Giornata Mondiale della Popolazione: siamo quasi 8 miliardi, 2,7 miliardi in più dal 1987. Le ultime tendenze

Oggi la popolazione mondiale è di 7,7 miliardi ed entro il 2050 è prevista l’aggiunta di altri 2 miliardi di persone. Le ultime tendenze nella Giornata Mondiale della Popolazione

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Sono serviti migliaia di anni prima che la popolazione mondiale arrivasse a 5 miliardi nel 1987. 32 anni dopo, siamo vicini agli 8 miliardi. Questa crescita esplosiva preoccupa i leader delle Nazioni Unite, che hanno creato la Giornata Mondiale della Popolazione nel 1989 per aumentare la consapevolezza sui problemi causati dalla sovrappopolazione. Questa ricorrenza è osservata l’11 luglio di ogni anno.

Oggi la popolazione mondiale è di 7,7 miliardi ed entro il 2050 è prevista l’aggiunta di altri 2 miliardi di persone. Se abbiamo problemi con la sovrappopolazione ora, immaginate quale potrebbe essere l’impatto futuro sul pianeta. Ecco uno sguardo ad alcune tendenze della popolazione mondiale.

Alcune aree stanno perdendo popolazione, ma altre…

crescita popolazione mondiale - europa orientaleSecondo le Nazioni Unite, 27 Paesi o aree hanno osservato una riduzione delle loro popolazioni dell’1% o più dal 2010. Questo calo è causato da minori livelli di fertilità, soprattutto in Paesi come Cina e Giappone. Infatti, il tasso di fertilità globale è sceso da 3,2 nascite per ogni donna del 1990 a 2,5 nel 2019 e per il futuro è previsto un ulteriore declino. Ma queste riduzioni sono oscurate dai boom demografici in altre aree. La popolazione dell’Africa Subsahariana, per esempio, dovrebbe raddoppiare entro il 2050. 9 Paesi (India, Nigeria, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Tanzania, Indonesia, Egitto e Stati Uniti) rappresentano oltre metà della crescita della popolazione mondiale prevista entro il 2050, secondo uno studio del 2018.

Le persone dei Paesi più poveri vivono di meno

africa povertà bambini fameL’aspettativa di vita globale dovrebbe aumentare da 72,6 anni a 77,1 entro il 2050. Ma l’aspettativa di vita alla nascita nei Paesi meno sviluppati resta 7,4 anni dietro alla media globale. L’ONU afferma che questo è prevalentemente dovuto agli alti livelli di mortalità infantile e materna insieme alle epidemie di HIV e alla violenza nelle aree dilaniate dalla guerra. Molti di questi Paesi sono troppo sovrappopolati e la sovrappopolazione può contribuire a problemi sociali e ambientali come riscaldamento globale, esaurimento delle risorse, inquinamento, sovraffollamento, malnutrizione, disuguaglianza di genere e diffusione di malattie letali.

Stiamo diventando più vecchi

Nel 2018, abbiamo raggiunto un altro traguardo: per la prima volta in assoluto, globalmente le persone dai 65 anni in su sono state più numerose dei bambini fino a 5 anni. A causa della crescente aspettativa di vita e del calo dei tassi di fertilità, le persone si stanno riproducendo di meno e vivono di più. Questa potrebbe sembrare una buona notizia, ma in realtà non è positiva per l’economia mondiale perché in proporzione ci sono meno persone in età lavorativa e più anziani, che fanno aumentare i costi dell’assistenza sanitaria. Entro il 2050, 1 persona su 4 in Europa e Nord America potrebbe avere 65 anni o più.