Il Cern italiano della biologia molecolare, un’eccellenza di Scienza: gli studi sul cervello e sulle microplastiche

EMBL, il Cern italiano della biologia molecolare: una realtà di eccellenza nella ricerca sulle relazioni tra ambiente e genetica e sulle neuroscienze

Sono stati celebrati oggi a Roma i i 20 anni di EMBL in Italia: il CERN della biologia molecolare, supportato da 27 stati membri, con oltre 1700 ricercatori distribuiti in sei sedi in Europa, tra i quali oltre 100  nella sede italiana a Monterotondo, dove talentuosi ricercatori hanno tra gli obiettivi lo studio delle reazioni del cervello agli stimoli della paura e stress, oltreché l’impatto delle microplastiche nella catena alimentare degli oceani.  

La sede italiana di EMBL (Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare) celebra oggi i 20 anni di attività. La prima convenzione fra EMBL e il Governo Italiano, infatti, risale al 1999 dopo che 5 anni prima la direzione dell’Istituto aveva stabilito di aprire in Italia un nuovo centro di eccellenza sulla genetica murina e sulla genomica funzionale. All’evento hanno partecipato la direttrice generale di EMBL Edith Heard, l’attuale direttore del centro Italiano, il professor Philip Avner ed i suoi due predecessori, Klaus Rajewsky e Nadia Rosenthal, e il vice direttore Cornelius Gross.

Fondato nel 1974 e finanziato da 27 paesi membri e due paesi associati (Australia e Argentina), EMBL è un’organizzazione intergovernativa, fra le prime realtà Europee nel campo della ricerca di base sulla biologia molecolare. L’attività di ricerca realizzata direttamente o in collaborazione con le sue strutture ha registrato alti tassi di diffusione (solo nel 2018 sono state oltre 600 le pubblicazioni), e richiamato un elevato numero di finanziamenti concessi a EMBL dal Consiglio Europeo della Ricerca (37% di progetti finanziati contro una media del 13%).

EMBL opera attraverso 6 sedi in Europa, due in Germania di cui una ad Heidelberg dove si trova la direzione generale, una in Italia a Monterotondo nei pressi di Roma, e le altre nel Regno Unito, in Francia e in Spagna.

Dopo una naturale evoluzione della sua funzione originale, di recente il Centro italiano di EMBL ha ridisegnato le sue funzioni e il focus delle sue attività di ricerca occupandosi principalmente di Epigenetica – che studia come le influenze dell’ambiente esterno possono portare a modificazioni genetiche – e Neuroscienze.

Nel 2018, fra le diverse ricerche condotte in Italia su modelli di topo, si possono citare lo studio sulle popolazioni di neuroni presenti sullo strato superficiale della pelle responsabili di alcune forme di prurito e dolore cronico. La scoperta, relativa allo sviluppo di un composto fotosensibile che si lega in maniera specifica a queste cellule, ha aperto nuovi orizzonti per il trattamento di molti disturbi epidermici grazie all’utilizzo di impulsi luminosi. Un’altra ricerca, riguarda la scoperta del ruolo della microglia – cellule che formano il sistema immunitario del cervello – nello sviluppo post-natale. Si è visto infatti che queste cellule partecipano al rimodellamento dei circuiti cerebrali eliminando alcune sinapsi neuronali e rafforzandone altre. Un’alterazione di questo processo potrebbe essere alla base di alcuni disturbi del cervello. Un altro risultato importante è la scoperta del possibile meccanismo di produzione delle cellule staminali del sangue da progenitori residenti nelle pareti vascolari.

“EMBL rappresenta – ha commentato il direttore di EMBL Roma Philip Avner – una delle principali realtà nella ricerca in materia di biologia molecolare e questo significa attenzione all’innovazione, prontezza al cambiamento e apertura nei confronti della comunità scientifica internazionale e del Paese che ci ospita in primo luogo.” “Il bilancio di questo primo periodo – ha proseguito il professor Avner – non può prescindere, da una parte dal lavoro svolto nel passato e dagli sforzi per rendere pienamente operativo e all’avanguardia una facility di ricerca, dall’altra, dalle prospettive future che siamo già oggi in grado di immaginare con la nuova focalizzazione delle nostre attività.”

In vent’anni la presenza di EMBL a Roma ha promosso il passaggio e l’incontro di molti scienziati operanti al di fuori della struttura. Nel tempo, infatti, si sono consolidate collaborazioni stabili e continuative con altri Istituti di ricerca, a partire da “Sapienza” Università di Roma e dall’Istituto Italiano di Tecnologia, per la formazione di ricercatori e dottori di ricerca.

Ma le strutture ed i laboratori restano il cuore dell’attività ed è per questo che è in programma un complessivo intervento di ristrutturazione dei laboratori della sede italiana, la cui progettazione si concluderà alla fine di quest’anno attivando investimenti per un totale di circa 10 milioni di €.

Una delle prossime sfide dell’EMBL è la partecipazione a diverse tappe della spedizione scientifica “Mission Microplastics” – mirata all’analisi dell’inquinamento marino da microplastiche – in collaborazione con la Tara Ocean Foundation.

“Mission Microplastics” sarà presentata in Italia il prossimo mese di settembre – quando la goletta oceanografica Tara approderà al Porto Turistico di Roma – e per l’occasione EMBL e Tara Ocean Foudation organizzeranno un programma di attività per sensibilizzare il pubblico sui temi legati all’ambiente e alla vita.

EMBL: 20 ANNI DI RICERCA INTERNAZIONALE NEL CAMPO DELLA BIOLOGIA MOLECOLARE IN ITALIA

Fondato nel 1974 e finanziato da oltre 20 paesi membri e due paesi associati (Australia e Argentina), EMBL è un’organizzazione intergovernativa, fra le prime realtà Europee nel campo della ricerca di base sulla biologia molecolare. Opera attraverso 6 sedi in Europa, due in Germania di cui una ad Heidelberg dove si trova la direzione generale, una in Italia a Monterotondo nei pressi di Roma, e le altre nel Regno Unito, in Francia e in Spagna.

Quest’anno in particolare la sede italiana celebra (con un evento il prossimo 8 luglio) i 20 anni di attività. La prima convenzione fra EMBL e il Governo Italiano, infatti, risale al 1999 dopo che 5 anni prima la direzione dell’Istituto aveva stabilito di aprire in Italia un nuovo centro di eccellenza sulla genetica murina e sulla genomica funzionale.

Da allora la struttura italiana si è evoluta sotto i 3 direttori che si sono susseguiti alla guida del Centro (il primo è stato il tedesco Klaus Rajewsky, seguito da Nadia Rosenthal alla quale è succeduto l’attuale direttore, l’inglese Philip Avner in carica dal 2012). Dal 2010 il Campus in cui è ospitato l’EMBL è divenuto di proprietà del CNR che l’ha rilevato dall’Eni, agevolando ulteriormente il suo sviluppo e il piano di investimenti.

Di recente il Centro italiano dell’ EMBL ha ridisegnato le sue funzioni e il focus delle sue attività di ricerca occupandosi principalmente di Epigenetica – che studia come le influenze dell’ambiente esterno possono portare a modificazioni genetiche – e Neuroscienze.

Come tutti gli altri centri dell’Istituto, anche il contributo della struttura italiana è considerevole con oltre il 50% delle ricerche relative agli studi condotti pubblicate dalle più autorevoli riviste scientifiche di riferimento nei settori della genetica e della biologia molecolare.

In vent’anni la presenza di EMBL a Roma ha promosso il passaggio e l’incontro di molti scienziati operanti al di fuori della struttura. Nel tempo, infatti, si sono consolidate collaborazioni stabili e continuative con altri Istituti di ricerca, a partire da “Sapienza” Università di Roma e dall’Istituto Italiano di Tecnologia, per la formazione di ricercatori e dottori di ricerca. Ogni anno, infatti, varcano le soglie del Centro circa 20 studenti di dottorato e 20 ricercatori post Phd che sono inseriti in programmi di ricerca e di formazione internazionali ed altamente competitivi. EMBL a Roma significa anche la possibilità di stimolare lo scambio scientifico a livello internazionale ospitando seminari specialistici e “ricercatori in visita” provenienti da tutta Europa, dal Brasile, il Giappone e l’Australia. A questi colleghi la struttura è in grado di offrire competenze strategiche e infrastrutture all’avanguardia nel campo della biologia molecolare, nonché un ambiente stimolante che favorisce lo scambio di informazioni e di esperienze di ricerca.

I ricercatori dell’EMBL Roma si interessano alle grandi sfide della neurobiologia e della biomedicina, contribuendo ad approfondire la conoscenza sull’attività cerebrale e le metodiche di intervento su alcune malattie croniche, ed esplorano le connessioni tra il genoma, l’ambiente e lo sviluppo neurale degli organismi.

Una delle prossime sfide dell’EMBL è la partecipazione a diverse tappe della spedizione scientifica “Mission Microplastics” – mirata all’analisi dell’inquinamento marino da microplastiche – in collaborazione con la Tara Ocean Foundation.

La collaborazione dell’EMBL alle missioni scientifiche della goletta oceanica Tara risale al 2009 con la spedizione Tara Oceans, che si è conclusa nel 2013 e il cui coordinamento scientifico è stato affidato ad Eric Karsenti, un ricercatore dell’EMBL. Da allora l’EMBL continua a fornire un contributo cruciale per l’analisi, la conservazione e la pubblicazione dei dati.

“Mission Microplastic” sarà presentata in Italia il prossimo mese di settembre – quando la goletta oceanografica Tara approderà al Porto Turistico di Roma – e per l’occasione EMBL e Tara Ocean Foudation organizzeranno un programma di attività per sensibilizzare il pubblico sui temi legati all’ambiente e alla vita.

Infine, è in programma un complessivo intervento di ristrutturazione dei laboratori della sede italiana, la cui progettazione si concluderà alla fine di quest’anno attivando investimenti per un totale di circa 10 milioni di €.