Il sovradosaggio di paracetamolo ha effetti negativi sul fegato: l’allarme lanciato da ANSM

L'uso improprio di paracetamolo è la principale causa di trapianto di fegato di origine farmaceutica: ecco le indicazioni per evitare rischi

Il sovradosaggio di paracetamolo può causare danni al fegato. A lanciare l’allarme è l’Ansm, Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei prodotti sanitari. Come si legge sul sito web dell’agenzia, al fine di rafforzare la prevenzione dei rischi epatici legati al sovradosaggio di paracetamolo, l’ANSM ha chiesto ai laboratori interessati di includere messaggi di avvertenza sulle scatole di medicinali contenenti paracetamolo. Questa misura segue la consultazione pubblica lanciata dall’ANSM nell’agosto 2018 per sensibilizzare i pazienti e gli operatori sanitari sul rischio di tossicità epatica in caso di sovradosaggio.

Il paracetamolo è la medicina più comunemente prescritta e usata, come analgesico (anti-dolore) o antipiretico (anti-febbre) negli adulti e nei bambini. È presente in molti medicinali, da solo o in combinazione con altri principi attivi. Usato con oculatezza, il paracetamolo è una medicina sicura ed efficace. Tuttavia – spiega l’Ansm -, in caso di sovradosaggio, il paracetamolo può causare gravi danni irreversibili al fegato in alcuni casi. Il termine “sovradosaggio” si riferisce all’uso di un dosaggio inadatto: una dose eccessiva, troppe somministrazioni al giorno e un intervallo minimo tra le dosi non rispettato. L’uso improprio di paracetamolo è la principale causa di trapianto di fegato di origine farmaceutica in Francia.

Risultati della consultazione pubblica lanciata dall’ANSM

Quasi 2.300 persone hanno partecipato alla consultazione pubblica lanciata dall’ANSM, il 75% delle quali erano comuni cittadini, il 22% degli operatori sanitari, l’1% delle associazioni di pazienti e l’1% dei rappresentanti dell’industria farmaceutica. Il 97% delle persone ha dichiarato di essere favorevole all’aggiunta di un messaggio di avvertimento sul rischio di fegato sulla parte anteriore delle scatole. L’88% era anche favorevole all’aggiunta di un pittogramma e infine al 90% alla creazione di menzioni armonizzate sul retro delle scatole, volte a ridurre il rischio.

A seguito di questo lavoro, che conferma la necessità di informare meglio i pazienti sui rischi connessi al sovradosaggio di paracetamolo, l’ANSM ha chiesto ai laboratori interessati di modificare le scatole di medicinali contenenti paracetamolo per includere messaggi di avvertimento.

Questa misura è in linea con le azioni intraprese dall’ANSM negli ultimi venti anni, come la limitazione del numero di compresse al giorno, le campagne di informazione pubblica o l’imposizione di una nota cautelativa, in tutti gli annunci pubblici relativi ai medicinali a base di paracetamolo.

L’ANSM ricorda le raccomandazioni di buon uso:

  • Rispettare la dose massima giornaliera e la durata del trattamento raccomandata
  • Verificare la presenza di paracetamolo in altri medicinali (usati per dolore, febbre, allergie, sintomi del raffreddore o influenza)
  • Indirizzare alcune categorie specifiche (persone con peso inferiore ai 50 kg, chi ha insufficienza epatica da lieve a moderata, chi presenta grave insufficienza renale, chi è affetto da alcolismo cronico…) in tutti gli annunci pubblici relativi ai medicinali a base di paracetamolo.