Luca Parmitano dall’ISS: “Il riscaldamento globale è il nostro nemico numero 1, metterò tutto l’impegno” perché l’uomo possa andare sulla luna

L'allarme di Luca Parmitano sul riscaldamento globale arriva proprio nel giorno dell'Overshoot Day: "Bisogna fare di tutto per rallentarlo e, se possibile, fermarlo". Le parole di AstroLuca dalla ISS

Dopo sei anni dall’ultima missione, non ho ancora avuto molto tempo per vedere fuori dalla Cupola” della Stazione Spaziale Internazionale “ma il pianeta sembra un po’ diverso. Lo afferma l’astronauta italiano Luca Parmitano, che nel primo pomeriggio di oggi ha partecipato al primo collegamento con i giornalisti direttamente dalla Stazione Spaziale Internazionale, organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano. La Nasa ha trasmesso la videoconferenza in diretta. La stazione spaziale – aggiunge l’astronauta italiano – “è una piattaforma privilegiata per osservare le conseguenze del riscaldamento globale”e dai dati in alta risoluzione rilevati dall’Esa “abbiamo visto i segni scientifici che ci danno l’idea reale del trend sul riscaldamento globale“. Dalla Stazione Spaziale si può però “fare osservazione umana” spiega Parmitano che lancia l’allarme: “Guardando le foto mie e dei miei colleghi negli ultimi sei anni, ho visto i deserti avanzare e i ghiacci squagliarsi. Per questo spero che le nostre parole – aggiunge – e il nostro sguardo da qui possano essere condivisi per allarmare il più possibile su questo grande nemico che è il riscaldamento globale e fornire al tempo stesso anche una spinta ai nostri leader per fare tutto il possibile per cercare di migliorare o invertire la tendenza“. L’astronauta ha spiegato che non è sicuro che si possa ormai invertire il trend del surriscaldamento del pianeta, ma “bisogna fare di tutto per rallentarlo e, se possibile, fermarlo“. “Negli ultimi 6 anni ho visto i deserti avanzare e i ghiacci sciogliersi. Spero che le nostre parole e visioni possano essere condivise per allarmare davvero le persone verso quello che oggi è il nemico numero uno ossia il riscaldamento globale“, ha aggiunto. Un allarme, lanciato proprio nel giorno dell’Overshoot Day, cioè nel giorno in cui l’umanità ha consumato tutte le risorse usabili in un anno.

Parmitano sulla ISS: “Mi sono sentito subito a casa”

Parmitano ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale nella notte tra il 20 e il 21 luglio, insieme all’astronauta statunitense Andrew Morgan e al cosmonauta russo Alexander Skvortsov. Per Parmitano, di origine siciliana, è la seconda missione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, dove si trova in questo momento per la “missione Beyond”, organizzata dall’ESA. AstroLuca ha confermato che, una volta raggiunta la Stazione Spaziale, non ha avuto grandi problemi di adattamento, risultato “più facile rispetto alla prima volta“. “Mi sono sentito subito a casa – aggiunge – e il mio corpo è riuscito subito a comprendere come muoversi”. Scherza anche sul fatto “che la cosa più difficile a cui adattarsi è sicuramente il caffè a bordo“. Ha confermato inoltre che sarebbe contento “di poter andare un giorno sulla luna. Tutta la conoscenza e la tecnologia che stiamo sviluppando – spiega in videoconferenza – è rivolta al futuro e anche alla luna: la luna fa parte del nostro futuro e quindi anche del mio“. Quanto alla missione Beyond, di cui a partire da settembre AstroLuca sarà il comandante, ha spiegato che stanno lavorando a “tanti esperimenti a bordo che riguardano anche il corpo umano, dei quali alcuni sono rivolti all’ambito neurovestibolare“, mai approfondito prima.

Il sogno di andare sulla luna

Credit: ESA

L’allarme sul riscaldamento globale ma anche il grande sogno della Luna: è il doppio sguardo al futuro di Luca Parmitano. La sua missione Beyond è una promessa già nel nome, che significa ‘Oltre’. “L’ho scelto io e giorno per giorno – ha detto ancora – metterò tutto l’impegno perché l’uomo possa andare oltre, verso l’esplorazione della Terra e dello spazio” e da lì verso la Luna. “Mi piace l’idea di poter andare un giorno sulla Luna“, ha detto. Parmitano non sa se sara’ possibile tornare sulla Luna nei prossimi cinque anni, come hanno promesso gli Stati Uniti, ma sognare ci fa stare bene e ci spinge ad avere progetti sempre più grandi“. E’ chiaro fin da ora, ha proseguito, che “tutta la scienza e la tecnologia che stiamo sviluppando è rivolta anche alla Luna e al nostro futuro, e di conseguenza anche al mio“. Di futuro parla moltissimo anche la missione Beyond. “Stando qui sulla Stazione Spaziale basta guardarsi intorno: sono circondato da macchine che parlano di futuro e creano il futuro. Ad esempio Nick – ha aggiunto riferendosi al collega Nick Hague della Nasa – in questo momento sta usando una stampante 3D per tessuti biologici: il futuro è il nostro mestiere sulla Stazione Spaziale. ‘Nelle stelle si vede il futuro’ e’ il mio motto e qui a bordo e’ quanto mai appropriato“.

Nei due passaggi dell’ISS sulla sua Sicilia ha avuto modo di scattare delle foto che spera di “pubblicare prima possibile“, compatibilmente con “la fila per spedirle sulla Terra“. Il tempo e’ poco anche perché l’attività a bordo ha un ritmo incalzante: dopo l’arrivo della capsula Dragon carica di rifornimenti e materiali l’equipaggio e’ impegnato in una specie di “trasloco”, come l’ha chiamato Astroluca, e il tempo stringe in attesa del nuovo carico in arrivo il 31 luglio con il cargo russo Progress.