Missione spaziale Apollo 11, 50 anni dopo si pensa alle colonie galattiche: come sarebbe vivere su Titano ed Encelado, lune di Saturno

La luna è il primo mondo diverso dalla Terra sul quale l'uomo abbia camminato e ora si pensa alla creazione di colonie galattiche, ma anche Titano ed Encelado si presentano come buoni candidati

Oggi tutto il mondo festeggia la celebre missione Apollo 11, l’impresa che portò il primo uomo a calpestare il suolo lunare. Da quello storico 20 luglio del 1969, la corsa alla luna è più accesa che mai e la NASA punta a tornarci entro il 2024 con il programma Artemis e questa volta con l’intento di stabilire una presenza permanente che possa poi favorire il viaggio spaziale verso Marte. Il nostro unico satellite naturale è il primo mondo diverso dalla Terra sul quale l’uomo abbia mai camminato. Ma non è l’unico che presenta opportunità per la creazione di colonie spaziali. Saturno, senza una superficie solida, non è un candidato, ma tra le sue numerose lune, alcune potrebbero rivelarsi affascinanti posti per future colonie spaziali, soprattutto Titano ed Encelado.

Credit: NASA/JPL

Se foste nel sistema solare esterno e aveste bisogno di un atterraggio d’emergenza, andate su Titano”, afferma Chris McKay, astrobiologo della NASA. Titano, infatti, è l’unica luna nel nostro sistema solare con un’atmosfera densa e una spessa copertura nuvolosa. Nei primi anni ’80, la sonda Voyager 1 analizzò l’atmosfera di Titano e ne determinò la composizione (circa il 95% di azoto e il 5% di metano), la pressione (1,5 volte la pressione atmosferica della Terra) e la temperatura (-179°C). Sulla base di questo, gli scienziati credettero che la luna avesse un oceano globale di metano, quindi quando la NASA pianificò la missione Cassini, progettò la sonda Huygens come una barca. Ma quando Cassini si avvicinò a Titano, i dati di Hubble mostrarono che la superficie non era puramente liquida e che poteva contenere solo mari regionali. Huygens e Cassini confermarono tutto questo nel 2004 e 2005.

Come sarebbe vivere su Titano?

Se vivessimo su Titano, non avremmo bisogno di una tuta pressurizzata per sopravvivere, ma basterebbero una maschera dell’ossigeno e un vestiario molto caldo, ha spiegato McKay. In termini di pressione, stare sulla superficie di Titano sarebbe simile ad essere sdraiati sul fondo di una piscina sulla Terra. La superficie di Titano è coperta di dune e rocce di acqua ghiacciata e la luna ha reti di laghi di metano, fiumi e mari concentrati ai suoi poli. Ma a parte queste caratteristiche, Titano offe un paesaggio abbastanza piatto, mancando dei numerosi crateri e delle grandi montagne osservate altrove nel sistema solare. Con le formazioni che sono alte solo diverse centinaia di metri, “non si stabiliranno record di scalate di montagna su Titano”, ha aggiunto McKay.

Ma a causa della bassa gravità (circa il 14% della Terra) e della densa atmosfera di Titano, si può saltare giù da un punto alto, utilizzando solo il cappotto per planare. “Il parapendio prenderebbe totalmente un nuovo significato”, afferma McKay. Il cielo su Titano è di un costante arancione nebbioso durante la giornata, che è lunga circa 16 giorni terrestri. Se vivessimo sul lato della luna rivolto permanentemente verso Saturno, potremmo vedere l’enorme pianeta attraverso la foschia. Le spesse nuvole di Titano occasionalmente fanno piovere metano liquido. Durante la lunga estate della luna (Saturno impiega 30 anni per orbitare il sole), le sue regioni polari vivono “temporali come quelli del Texas”, ha spiegato McKay. Tuttavia la luna non ha alcun tornado o altri cicloni. Vivendo su Titano, saremmo anche al sicuro da terremoti e raggi cosmici. “È un ambiente abbastanza favorevole”, commenta McKay.

Encelado, la luna di geyser di Saturno

Come per Titano, il principale pericolo di vivere su Encelado è il rigido freddo. La superficie ghiacciata della luna riflette la maggior parte della luce solare, determinando temperature in media di -201°C durante il giorno, equivalente a circa 1,4 giorni sulla Terra. A differenza di Titano, Encelado ha un’atmosfera molto debole, quindi non ha meteo o pressione atmosferica. Questo significa che Saturno potrebbe essere osservato facilmente e che occuperebbe da un terzo alla metà dell’intero cielo, ha aggiunto McKay. Le altre lune di Saturno sarebbero probabilmente semplici punti nel cielo, come il sole.

Il posto migliore per una base su Encelado sarebbe vicino alle sue “tiger stripes”, ossia fratture nella superficie al polo sud della luna. Qui, le gigantesche fessure emettono pennacchi di particelle di ghiaccio e vapore freddo nello spazio. Nel complesso, questa area produce circa 15,8 gigawatt di energia generata dal calore, equivalente più o meno alla produzione di 20 centrali elettriche a carbone. “Se costruiste la vostra base abbastanza vicino alle tiger stripes, avreste una fonte di calore a cui attingere”, ha spiegato Linda Spilker, scienziata del progetto Cassini. Gli scienziati credono che i pennacchi del polo sud provengano da un oceano che potrebbe ospitare vita, situato al di sotto dell’involucro di ghiaccio, spesso 30-40km, della luna. Se vivessimo vicino alle tiger stripes, sicuramente saremmo stuzzicati dall’idea di perforare nel ghiaccio ed esplorare l’oceano alla ricerca di segni di vita, ha aggiunto l’esperta.

Encelado ha un diametro di soli 482km. Nonostante le sue piccole dimensioni, la luna presenta diversi panorami da vedere, inclusi crateri ampi fino a 35km, pianure e rilievi. Ma la minuscola gravità della luna (solo l’1% di quella terrestre) renderebbe camminare tra queste caratteristiche un tantino difficoltoso.

Vivere su Titano o Encelado, comunque, comporterebbe una certa solitudine: basti pensare che un messaggio inviato sulla Terra impiegherebbe almeno 1 ora e 20 minuti per arrivare a destinazione.