Missione spaziale Apollo 11, da Kubrick a Bowie: viaggio artistico verso mete sconosciute, oltre la Luna

Missione spaziale Apollo 11, la conqusita della Luna nei film e nella musica

MeteoWeb

Prima di Neil Armstrong, vennero Tintin, Totò, Bowie e il professor Barbenfouillis. Il viaggio sulla Luna ha alimentato da sempre film, romanzi, canzoni, forse perche’ rappresenta l’archetipo del grande sogno dell’uomo: disperdersi su un territorio piu’ vasto di quello conosciuto, viaggiare verso mete sconosciute. Se l’anno scorso alla Mostra del Cinema di Venezia è stato presentato “First Man”, il film di Damien Chazelle sull’impresa di Neil Armstrong, la missione lunare ha ispirato il cinema da molto prima. L’immagine classica resta il “Viaggio nella Luna” di Georges méliès, del 1902, primo vero film di fantascienza, protagonista il professor Barbenfouillis e come scena simbolica la Luna dal volto umano trafitta in un occhio da un razzo.

Fritz Lang diresse il film muto “Una donna nella Luna“, mentre il primo allunaggio italiano del cinema tocco’ a un insospettabile: il principe Antonio de Curtis in “Toto’ nella Luna” del ’58, dieci anni prima di “2001 Odissea nello spazio“, di Stanley Kubrick. Nella letteratura la Luna ha rappresentato il luogo ideale dove fuggire per seminare i creditori, ma e’ stato anche tema di scontri religiosi. Edgar Allan Poe racconto’ il sogno lunare in “L’incomparabile avventura di un certo Hans Pfaal“, storia di un olandese di Rotterdam costretto a fuggire dai creditori sulla Luna, usando un pallone aerostatico.

Il protagonista di “Dalla Terra alla Luna e intorno alla Luna” di Jules Verne, invece, utilizza un proiettile gigantesco sparato nello spazio dagli Stati Uniti. Poi venne Orson Wells nel libro “I primi uomini sulla Luna“, dove gli uomini sono insetti e il capo un gigantesco cervello. Isaac Asimov scrisse il racconto “Pendolarita‘” in cui immagino’, nel ’39, un racconto ambientato nel ’73, in cui un viaggio sulla Luna con il razzo Prometheus viene boicottato da fanatici religiosi. Nella realta’ paralella immaginata dal disegnatore belga Hergè, invece, il primo uomo a mettere piede sulla Luna e’ stato il suo personaggio piu’ famoso, Tintin, in “Obiettivo Luna“.

Nel mondo della musica il viaggio lunare segno’ carriere. Come quella di un giovane artista inglese di 22 anni dallo sguardo magnetico: David Bowie. Cinque giorni prima della missione Apollo 11, Bowie pubblico’ “Space Oddity“, canzone che lo trasformo’ da cantante di talento in star. Il testo racconta la storia del comandante Tom e della sua missione spaziale fallita. Bowie venne ispirato dal senso di isolamento dell’astronauta trasmesso dal film di Kubrick. Quel senso di isolamento che non abbandono’, stavolta sulla terra, un altro grande artista che rese omaggio alla Luna: Michael Jackson con il celebre Moonwalk, la camminata come su un tapis roulant, diventata icona. Il Moonwalk venne trasmesso per la prima volta in tv il 16 maggio ’83 e divenne virale prima ancora dell’avvento di internet. Qualcuno disse che il primo a farla era stato Cab Calloway nel ’32. E la tesi e’ falsa e vera allo stesso tempo, perche’ sulla Luna, almeno una volta nella vita, almeno per un attimo, tutti ci sono voluti andare.