Ogni minuto viene distrutta un’area della Foresta Amazzonica grande come un campo da calcio: drastico aumento della deforestazione negli ultimi 2 mesi

Le immagini satellitari mostrano un drastico aumento nell’eliminazione degli alberi nella prima metà del 2019, da quando Jair Bolsonaro è diventato Presidente del Brasile

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Ogni minuto viene cancellata un’area della Foresta Amazzonica più o meno delle dimensioni di un campo da calcio, secondo i dati satellitari. Il tasso di perdita è aumentato mentre il nuovo presidente del Brasile favorisce lo sviluppo a scapito della conservazione. Come foresta pluviale più grande del mondo, l’Amazzonia è un fondamentale “deposito di carbonio” che può rallentare il ritmo del riscaldamento globale, quindi la deforestazione di cui è oggetto non ha sicuramente effetti positivi sul clima del nostri pianeta, oltre che sull’ambiente.

Solitamente vengono utilizzate delle ruspe per eliminare gli alberi. In una vasta fascia di terra appena “ripulita”, grandi alberi giacevano a terra, con gran parte delle foglie ancora verdi e zone di terra nuda che si prosciugavano sotto il sole cocente. Poi, il legname viene venduto o bruciato e la terra preparata per l’agricoltura.

foresta amazzonicaLe immagini satellitari mostrano un drastico aumento nell’eliminazione degli alberi nella prima metà del 2019, da quando Jair Bolsonaro è diventato Presidente del Brasile, il Paese a cui appartiene la maggior parte dell’area amazzonica. Una recente analisi suggerisce una sconvolgente entità della perdita negli ultimi 2 mesi in particolare, con circa un ettaro che viene perso in media ogni minuto. La singola ragione più grande per abbattere gli alberi, secondo le stime ufficiali, è per creare nuovi pascoli per il bestiame su quella terra che prima era foresta pluviale. Inoltre, la stagione delle piogge sta per finire e poiché la deforestazione solitamente avviene nei mesi più secchi dell’anno, le autorità temono che il ritmo della perdita possa accelerare.

Negli ultimi 10 anni, i governi precedenti erano riusciti a ridurre la perdita della Foresta Amazzonica con un’azione corale delle agenzie federali e un sistema di sanzioni. Ma questo approccio sembra essere stato rovesciato da Bolsonaro e i suoi ministri, che hanno criticato le penalità e favorito una drastica riduzione delle confische di legname e delle condanne per crimini ambientali.

Perché la Foresta Amazzonica è importante?

foresta amazzonica brasileLa foresta trattiene una grande quantità di carbonio con i suoi miliardi di alberi. Ogni anno, le foglie assorbono un’enorme quantità di anidride carbonica che altrimenti sarebbe rilasciata nell’atmosfera, aggiungendosi all’aumento delle temperature globali. Secondo una stima recente, gli alberi della Foresta Amazzonica hanno bloccato una quantità di anidride carbonica equivalente alle emissioni di combustibili fossili della maggior parte dei 9 Paesi che possiedono o confinano con la foresta tra il 1980 e il 2010. La foresta è anche la casa più ricca di biodiversità del pianeta, un habitat per circa un decimo di tutte le specie di piante e animali. Inoltre, ci sono un milione di indigeni che vivono e cacciano tra i suoi alberi.

Bolsonaro, il “Trump dei Tropici”

L’agenda di Bolsonaro, conosciuto come il “Trump dei Tropici”, è sostenuta da aziende agricole e piccoli agricoltori, molti dei quali ritengono che sia protetta un’area troppo grande della Foresta Amazzonica. Bolsonaro intende indebolire le leggi che la proteggono e ha attaccato i dipendenti pubblici che avevano il compito di sorvegliare gli alberi. I ministri stanno considerando di servirsi di un contraente indipendente per gestire le informazioni dalle immagini satellitari dell’area, mettendo in dubbio il lavoro dell’attuale agenzia governativa.

Quest’anno, Bolsonaro ha invitato Trump ad essere un partner nello sfruttamento delle risorse dell’Amazzonia. Lo scorso mese, in un’intervista con la BBC Brasil, il ministro dell’ambiente Ricardo Salles ha dichiarato che i proprietari terrieri dovrebbero essere premiati per preservare la foresta. Il consigliere per la sicurezza del Presidente Bolsonaro, Augusto Heleno Pereira, ha dichiarato a Bloomberg che non “ha senso” che la Foresta Amazzonica sia parte del patrimonio mondiale: “La Foresta Amazzonica è brasiliana, il patrimonio è del Brasile e dovrebbe essere gestita dal Brasile a vantaggio del Brasile”.

E gli agricoltori?

Per decenni, le organizzazioni agricole hanno sostenuto che la rete di aree protette della foresta, incluse le riserve degli indigeni, è troppo restrittiva per un Paese in via di sviluppo che ha bisogno di creare lavoro. Una figura di spicco nell’unione degli agricoltori della città di Santarem ha dichiarato che i Paesi hanno distrutto gli alberi per l’agricoltura ma ora non vogliono che il Brasile faccia la stessa cosa. Vanderley Wegner ha affermato che Stati Uniti ed Europa, che acquistano prodotti dall’area amazzonica, hanno controlli meno stringenti sulle loro foreste e che in Europa ne sono rimaste pochissime. “Dobbiamo sviluppare l’Amazzonia. Oltre 4 milioni di persone vivono qui e anche loro hanno bisogno di sviluppo, è un diritto costituzionale di ogni cittadino brasiliano”, ha detto.