Ondata di caldo, incendi in Campania, Sardegna e Umbria: bruciano i boschi irpini, vasto rogo nel Sassarese minaccia le abitazioni

Il caldo africano e la disattenzione delle persone sono il terreno fertile per lo scoppio di incendi: si segnalano roghi in Campania, Sardegna e Umbria

Brucia l’Irpinia a causa del caldo africano e delle disattenzioni delle persone. Quattro incendi stanno danneggiando i boschi della provincia: Paternopoli, Lioni, Pietradefusi e Cervinara sono i comuni sotto l’attacco delle fiamme. All’opera ci sono i vigili del fuoco, gli operatori della Sma Campania e le squadre delle comunità montane coinvolte. “Purtroppo abbiamo tutti gli elicotteri regionali impegnati nel casertano“, spiega Claudia Campobasso, dirigente responsabile della Protezione Civile della Regione Campania. Sul lato della prevenzione, invece, resta alta l’attenzione del gruppo Forestale dei Carabinieri. Nella giornata di oggi quattro persone sono state denunciate perché sorprese a bruciare residui vegetali nei terreni di loro proprietà ricadenti nei territori di Domicella, Marzano di Nola, Montoro e Serino. I quattro denunciati oggi si aggiungono agli otto di ieri sorpresi a compiere lo stesso reato nel comune di Quindici (Av).

AFP/LaPresse

E’ allarme anche per gli incendi a ripetizione nell’oasi degli Astroni, il polmone di verde a confine tra Pozzuoli e Napoli a sud del vulcano Solfatara. L’ultimo incendio, scoppiato poco dopo le 12 di oggi, è il quarto nel giro di una settimana. L’incendio ha interessato un’area perimetrale della zona sud della riserva, ma il caldo e la siccità hanno fatto si che l’area interessata dalle fiamme si estendesse rapidamente. E’ stato necessario l’utilizzo di un mezzo aereo della regione oltre all’intervento dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme. Nei giorni scorsi sono scoppiati altri tre incendi, tutti di natura dolosa, come è stato accertato, che hanno interessato sempre aree perimetrali a confine con il quartiere Pisciarelli. Distrutta vegetazione per un segmento di 4-500 metri. Sono in corso indagini dei carabinieri forestali per risalire alla natura dolosa degli incendi. Per i custodi dell’oasi degli Astroni sembra essere tornato l’incubo dell’estate del 2017, quando fu ripetutamente violentato dalle fiamme. Fu distrutto il 60% del patrimonio boschivo e penalizzate pesantemente le specie animali presenti.

In Sardegna, invece, un vasto incendio è scoppiato a Sorso, in provincia di Sassari, nella zona del cimitero e sta minacciando anche alcune abitazioni. Sul posto sono subito giunte due squadre dei Vigili del fuoco, arrivate da Sassari, gli uomini del Corpo forestale e della Protezione civile, impegnati ad impedire che le fiamme raggiungano le numerose case della zona.

Un vasto incendio ha interessato oggi le campagne intorno a Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza. Da Contrada San Nicola a Lauropoli, nell’entroterra, sono stati distrutti diversi ettari di vegetazione. Le fiamme hanno anche lambito la vallata sotto il centro abitato di Civita. Diverse le squadre dei Vigili del Fuoco che sono state impegnate nel circoscrivere i roghi. Sul posto sono intervenuti anche degli aerei canadair.

In Umbria, invece, centinaia di ettari di bosco e gli uliveti sono stati distrutti dagli incendi boschivi che negli ultimi giorni hanno interessato la zona di Poggio Selvarella, nel comune di Guardea. Sono in corso le indagini di vigili del fuoco e carabinieri. L’ipotesi è che i roghi siano di origine dolosa. Il sindaco di Guardea e presidente della Provincia di Terni, Giampiero Lattanzi, chiede di “individuare al più presto il o i responsabili dei devastanti Incendi. Con l’innesco, sono state messe in pericolo anche abitazioni, stalle ed animali. L’augurio è che tutti si adoperino, cittadini, volontari e forze dell’ordine, per fermare al più presto la mano incendiaria ed assicurarla tempestivamente alla giustizia“. Il sindaco rivolge poi “un accorato invito a tutti i cittadini a segnalare senza indugio qualsiasi sospetto e alle forze dell’ordine ad adoperarsi, fino in fondo, affinché situazioni del genere non abbiano mai più a ripetersi”. Sul posto, oltre a vigili del fuoco e carabinieri, sono intervenuti anche protezione civile di Orvieto e Guardea, carabinieri forestali, polizia municipale e il gruppo volontari antincendio del Comune di Montecchio. La zona è ancora presidiata.