Rifiuti a Roma, “La capitale d’Italia sprofonda nella spazzatura”: ecco come i giornali esteri descrivono la Città Eterna

Il problema dei rifiuti a Roma ha offerto l'occasione alla testata tedesca Bild non solo per dipingere il quadro di una città ormai discarica a cielo aperto, ma anche per sferrare forti stoccate all'Italia e alla sua organizzazione come Paese

La capitale italiana sprofonda nella spazzatura”: questo il titolo di un articolo che la tedesca Bild dedica al problema dei rifiuti che affligge Roma. La testata tedesca parla di “enormi mucchi per le strade e persino torri nelle immediate vicinanze del Colosseo. Da anni, Roma non ha il problema dei rifiuti sotto controllo”. E si fa accenno anche ai problemi che potrebbero derivarne per la salute, soprattutto a causa delle allarmanti invasioni di “zanzare, insetti, ratti e gabbiani”, citando il presidente dell’Associazione Medica Romana, Antonio Magi.

Roma aveva una volta la più grande discarica di rifiuti in Europa – ma con strutture mafiose. Ma da quando è stata chiusa nel 2013, il problema rifiuti è cresciuto. Il riciclaggio non era un problema fino ad allora e quindi non ci sono praticamente impianti di compostaggio o di incenerimento”, continua ancora l’articolo, corredato da diverse immagini delle strade della Capitale ingombrate da grandi ammassi di rifiuti. Il pezzo fa anche riferimento al comportamento dei romani, parlando di “materassi e altri mobili” che finiscono per essere ammucchiati sulle pile di spazzatura. L’articolo precisa poi che in un giorno a Roma vengono prodotte 5000 tonnellate di spazzatura.

Foto LaPresse – Andrea Panegrossi
28/06/2019 – Roma, Italia. CRONACA
Emergenza rifiuti.
Via Mattia Battistini
Photo LaPresse – Andrea Panegrossi
28/06/2019- Rome, Italy
Waste emergency

Ma la stoccata più forte all’Italia arriva quando si affronta il lato politico della questione. L’articolo riporta la promessa del Sindaco Virginia Raggi di risolvere il problema in 15 giorni, “ma in un Paese dove prevale la corruzione e le interconnessioni municipali chiave funzionano male, è difficile affrontare qualcosa come questo enorme problema dei rifiuti”.

La Bild riporta poi le parole di un residente locale: “Tutti si lamentano della spazzatura. Ma nessuno vuole un inceneritore. Invece, dobbiamo portare la nostra spazzatura in Austria o in Germania“. Questo spiana la strada ad altre considerazioni sulla situazione della Capitale e sulla gestione del problema, con la testata tedesca che scrive: “Da quando il predecessore di Raggi, Ignazio Marino, ha chiuso la discarica illegale di Malagrotta alla periferia della città, la città non sa più dove mettere la spazzatura. A Roma, non ci sono inceneritori di rifiuti e Raggi non vuole costruirli, perché agli occhi del suo partito, il Movimento 5 Stelle, sono “opere del diavolo“. Da quando è entrata in carica tre anni fa, sta proponendo sempre la stessa soluzione: separazione e riciclaggio dei rifiuti al 100%. Tuttavia, a Roma, quando le cose vanno bene, viene separato il 60% dei rifiuti. Il nuovo responsabile della gestione dei rifiuti urbani, Paolo Longoni, avverte: “La quantità di rifiuti non smaltiti è così grande da poter costruire una montagna alta come il Vesuvio in un mese”.

LaPresse/Andrea Panegrossi

Così il problema dei rifiuti a Roma ha già varcato il confine nazionale e la Città Eterna, considerata la “Capitale del Mondo”, da sempre ambitissima meta dei turisti per il suo grande patrimonio storico e culturale, viene dipinta come una discarica a cielo aperto anche da importanti testate estere. E con le critiche alla situazione di Roma, giungono anche pesanti frecciatine al nostro Paese in generale e alla sua incapacità di affrontare e risolvere i problemi prima che assumano dimensioni enormi.