La polizia greca ha tratto in arresto un 27enne, sospettato di avere ucciso la scienziata statunitense Suzanne Eaton, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto in un bunker abbandonato della II Guerra mondiale sull’isola di Creta all’inizio di luglio.
La 59enne biologa molecolare si trovava sull’isola greca per un convegno. Secondo la polizia il motivo dell’omicidio sarebbe l'”abuso sessuale“.

La donna è morta per asfissia.
Il 2 luglio, dopo una mattinata di conferenze, era uscita per qualche ora di jogging, sua grande passione secondo i familiari, e non era più tornata.
Amici e colleghi, dopo i primi momenti di sgomento, avevano creato una pagina Facebook per riunire tutte le informazioni e segnalazioni sulla collega, “Searching for Suzanne”, dove era stata diffusa una foto di lei e delle sue scarpe da corsa.
Suzanne era sposata con il noto scienziato inglese Tony Hyman e aveva due figli.
“Suzanne era una scienziata eccezionale e un essere umano meraviglioso – scrive in una pagina a lei dedicata, l’Istituto di Dresda in cui lavorava – È stata una persona chiave, un pilastro fondamentale dell’Istituto fin dall’inizio. Ha giocato un ruolo importante nel rendere l’MPI-CBG uno dei principali istituti al mondo – e nel fare di Dresda un faro di scienza conosciuto in tutto il mondo. La Max Planck Society ricorderà per sempre Suzanne per tutto ciò che ha contribuito alla nostra comunità e ben oltre“.
“Mia madre era una donna straordinaria – scrive il figlio Max, in un appello commovente – È riuscita a vivere una vita con pochi rimpianti, bilanciando la sua vita personale con la sua carriera. Mentre crescevo, la sua brillantezza come scienziato cominciò ad avere la meglio su di me. Ho molti bei ricordi di lei e mio padre che suonano insieme duetti, riempiendo la nostra casa di un suono bello, gioioso che era unico per loro, e avrò per sempre a cuore il ricordo di me seduto sul pavimento, mentre li guardo e ascolto la cosa che li ha uniti“.


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