Il 20 luglio 1969, 600 milioni di persone hanno guardato con ansia ed emozione Neil Armstrong ed Edward E. “Buzz” Aldrin Jr. muovere i loro primi passi sulla superficie della luna. I primi umani nella storia a lasciare le loro impronte sulla regolite lunare, Armstrong e Aldrin hanno fatto la storia e impressionato il mondo avventurandosi coraggiosamente oltre la Terra. Tra pochi giorni festeggeremo il 50° anniversario di questa grande impresa per ricordare come Aldrin, Armstrong e Michael Collins compirono quell’incredibile viaggio sulla luna.

50 anni dopo la missione Apollo 11, le persone di tutto il mondo stanno ancora riflettendo e celebrando questo storico allunaggio, che probabilmente continuerà ad influenzare ancora il volo spaziale.
“Scegliamo di andare sulla luna”
“Scegliamo di andare sulla luna”, dichiarò nel 1962 il presidente statunitense John F. Kennedy in un Rice Stadium in Texas gremito di persone. Questo discorso invocò una nuova urgenza nella corsa allo spazio, in cui le due fazioni contrapposte erano determinate a superarsi l’un l’altra per portare il primo uomo sulla luna. Gli sforzi americani in questo contesto includevano due predecessori del progetto Apollo: il progetto Mercurio, iniziato nel 1958, e il progetto Gemini (1961). Ma fino all’allunaggio stesso, era in vantaggio il programma spaziale sovietico con missioni di successo come lo Sputnik, il primo satellite in orbita intorno alla Terra e Luna 2, la prima sonda lunare a toccare il satellite.
Quindi nel 1961, Kennedy propose al Congresso l’obiettivo di “far atterrare un uomo sulla luna e farlo tornare in sicurezza sulla Terra” entro la fine del decennio. L’idea di una missione lunare era stata discussa per la prima volta durante l’amministrazione Eisenhower, ma è prevalentemente associata alla dichiarazione di Kennedy. Questo compito apparentemente impossibile divenne presto l’obiettivo principale del programma Apollo. Il famoso discorso di Kennedy ispirò gli americani a sognare in grande.
Ma l’ambizioso obiettivo richiedeva un budget altrettanto ambizioso. Il governo statunitense finì per stanziare 25 miliardi di dollari nel programma Apollo, circa il 2,5% del prodotto interno lordo degli USA dell’epoca per circa 10 anni. Il progetto Apollo andò avanti dal 1961 al 1972. Anche se altri astronauti hanno visitato la superficie lunare, il primo, storico allunaggio rimane l’apice della storia del volo spaziale.
Apollo 11
Meno di un anno dopo il primo volo Apollo con equipaggio, la NASA era pronta a lanciare la missione Apollo 11. Quando arrivò il momento di mandare l’uomo sulla luna, l’agenzia spaziale statunitense decise di lanciare la missione su un razzo Saturn V. Quel razzo lanciò 3 moduli nell’orbita terrestre, incluso il modulo di comando per trasportare gli astronauti e il modulo lunare per far atterrare Armstrong e Aldrin sulla superficie lunare.
Saturn V erano un enorme razzo alto 111 metri sulla piattaforma di lancio 39A del Kennedy Space Center della Florida. Era un razzo estremamente potente, conosciuto come heavy lift vehicle, e con una spinta al decollo di 34,5 milioni di netwons, Saturn V non era solo il razzo più alto ma anche il più potente mai lanciato. Il primo lancio con equipaggio del razzo fu quello dell’Apollo 8. Saturn V poteva lanciare circa 43 tonnellate di carico ed equipaggio sulla luna. Per il programma Apollo, il razzo fu equipaggiato di 3 fasi. La prima aveva i motori più potenti sul razzo per sollevarlo dal suolo. Questa prima fase si separò dal razzo, lasciando la seconda fase a trasportare il razzo quasi in orbita. La terza fase poi portò il veicolo fuori dall’orbita terrestre e verso la luna.
Veicolo Apollo
Per la maggior parte della missione Apollo 11, il modulo di servizio fu collegato al retro del modulo di comando. Il modulo di servizio fornì a quello di comando energia, propulsione e spazio per ulteriore carico. Dalla forma cilindrica, il modulo di servizio era lungo 7,5 metri e aveva un diametro di 3,9 metri.
Dietro i moduli di comando e servizio, il modulo lunare Apollo 11, conosciuto anche come Eagle, era l’ultimo pezzo del puzzle Apollo e trasportò Aldrin e Armstrong sulla superficie lunare durante la storica missione. Alto 7 metri e ampio 4, il modulo lunare era costituito da un fase di ascesa superiore e da una inferiore. Dopo che Collins ispezionò il modulo lunare, Aldrin e Armstrong lo sganciarono dai moduli di servizio e comando e si diressero verso la superficie lunare, lasciando Collins in orbita intorno alla luna. I moduli lunari dell’Apollo furono i primi veicoli con equipaggio ad operare solo nello spazio. Oltre agli astronauti stessi, il modulo lunare conteneva l’Early Apollo Scientific Package, che a sua volta conteneva esperimenti che erano progettati per essere lasciati sulla luna.
L’impatto dell’Apollo
La romanticizzazione del programma di allunaggio permea l’esplorazione spaziale anche oggi. 50 anni dopo Apollo, la NASA ha inviato un veicolo oltre Plutone, su Marte e verso il sole. I ricercatori hanno scoperto esopianeti con qualità simili alla Terra e la nostra conoscenza del sistema solare e dell’universo è diventata più dettagliata nel corso dei decenni. Eppure per molte persone, l’Apollo 11 rimane ancora il più grande traguardo raggiunto nel volo spaziale. La gente che ricorda quando guardava l’allunaggio in diretta in TV, ricorda il momento come quello in cui la magia divenne realtà davanti ai loro occhi.